Referendum, il testo dei quesiti
09/03/2008
Domenica 16 marzo si vota in base al decreto promulgato dai Capitani Reggenti il 27 dicembre 2007. Per cambiare servono 10.183 "Sì".
Il Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme ha ammesso quattro referendum, due abrogativi e due propositivi. Domani seggi aperti per 31.819 elettori sammarinesi. Ecco i testi.
Scheda azzurra.“Volete voi abrogare l’articolo 17 - contratto di lavoro temporaneo - della Legge 29 settembre 2005 n.131, denominata legge per la promozione, il sostegno e lo sviluppo dell’occupazione e della formazione?” Scheda gialla.“Volete voi abrogare l’articolo 18 - Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto - della Legge 29 settembre 2005 n.131, denominata legge per la promozione, il sostegno e lo sviluppo dell’occupazione della formazione?” Scheda rosa.“Volete voi che, alle rispettive scadenze dei vigenti contratti collettivi di lavoro, le retribuzioni dei lavoratori dipendenti siano rivalutate, al primo di gennaio di ogni anno, di un importo non inferiore alla percentuale di inflazione rilevata nell’anno precedente dal Centro di Elaborazione Dati e Statistica dello Stato?” Scheda verde .“Volete che l’elettore in occasione delle elezioni politiche possa manifestare una unica preferenza per i candidati appartenenti alla lista prescelta?”
La legge che regola il Referendum nella Repubblica di San Marino è la Legge 101 del 28 novembre 1994 che reca le "Nuove norme in materia di Referendum e iniziativa legislativa popolare". Il Referendum abrogativo può far decadere la Legge o parte di leggi, atti, norme e consuetudini aventi forza di legge. In caso di approvazione, la Reggenza dichiara cancellata la legge. Il Referendum propositivo intende disciplinare con una nuova legge la materia oggetto di referendum. Se la proposta è approvata, l'iter prevede che sia inviata al Congresso di Stato - che ha sei mesi per redigere un progetto di legge - e, successivamente, all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Grande e Generale. Le votazioni avvengono mediante scheda di Stato con chiare le diciture "SI" - "NO" per rispondere in maniera affermativa oppure negativa alle domande poste in forma scritta nella scheda. Per avere effetto, le proposte referendarie hanno bisogno della maggioranza dei voti validi che devono essere non meno del 32% dei voti degli elettori iscritti nelle liste elettorali.
Il Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme ha ammesso quattro referendum, due abrogativi e due propositivi. Domani seggi aperti per 31.819 elettori sammarinesi. Ecco i testi.
Scheda azzurra.“Volete voi abrogare l’articolo 17 - contratto di lavoro temporaneo - della Legge 29 settembre 2005 n.131, denominata legge per la promozione, il sostegno e lo sviluppo dell’occupazione e della formazione?” Scheda gialla.“Volete voi abrogare l’articolo 18 - Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto - della Legge 29 settembre 2005 n.131, denominata legge per la promozione, il sostegno e lo sviluppo dell’occupazione della formazione?” Scheda rosa.“Volete voi che, alle rispettive scadenze dei vigenti contratti collettivi di lavoro, le retribuzioni dei lavoratori dipendenti siano rivalutate, al primo di gennaio di ogni anno, di un importo non inferiore alla percentuale di inflazione rilevata nell’anno precedente dal Centro di Elaborazione Dati e Statistica dello Stato?” Scheda verde .“Volete che l’elettore in occasione delle elezioni politiche possa manifestare una unica preferenza per i candidati appartenenti alla lista prescelta?”
La legge che regola il Referendum nella Repubblica di San Marino è la Legge 101 del 28 novembre 1994 che reca le "Nuove norme in materia di Referendum e iniziativa legislativa popolare". Il Referendum abrogativo può far decadere la Legge o parte di leggi, atti, norme e consuetudini aventi forza di legge. In caso di approvazione, la Reggenza dichiara cancellata la legge. Il Referendum propositivo intende disciplinare con una nuova legge la materia oggetto di referendum. Se la proposta è approvata, l'iter prevede che sia inviata al Congresso di Stato - che ha sei mesi per redigere un progetto di legge - e, successivamente, all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Grande e Generale. Le votazioni avvengono mediante scheda di Stato con chiare le diciture "SI" - "NO" per rispondere in maniera affermativa oppure negativa alle domande poste in forma scritta nella scheda. Per avere effetto, le proposte referendarie hanno bisogno della maggioranza dei voti validi che devono essere non meno del 32% dei voti degli elettori iscritti nelle liste elettorali.


