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Libri, “ Limes Reipublicae"

13/03/2008


Presentazione del libro "Limes Reipublicae - I confini di San Marino dalle mappe settecentesche al paesaggio contemporaneo".

Il Presidente della Fondazione San Marino Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino - S.U.M.S. Giovanni Galassi e il Presidente della S.U.M.S. Carlo Biordi hanno il piacere di invitare alla presentazione i cittadini oggi alle ore 18,00 presso Palazzo della Mutuo Soccorso, Sala Conferenze, via G. Battista Belluzzi, 1 - San Marino Città. Presentazione a cura di: Daniele Astrologo Abadal, Dario Bertuzzi, Massimo Bottini e Leo Marino Morganti.

"Limes Reipublicae" è un volume ricco di contributi fondamentali e si inserisce lungo un percorso di studio che ha visto il suo inizio nell’ottobre del 2003 presso l’Archivio Segreto Vaticano quando per un caso del tutto fortuito è stato ritrovato il Cabreo settecentesco. Il documento, la cui conoscenza fino ad allora era sconosciuta, in cui con tenui colori acquarello sono disegnate le terminazioni tra lo Stato di San Marino e gli Stati limitrofi si dimostra fin dalla prima frettolosa consultazione estremamente interessante. Immediatamente dopo il suo accurato studio prende il via nel 2005 la ricognizione sul territorio alla ricerca degli antichi termini tra lo Stato sammarinese ed il versante romagnolo. Il convegno dal titolo “Papa Clemente XIV e la terminazione dei confini sammarinesi nella seconda metà del settecento: istituzioni, territorio e paesaggio”, risale al novembre del 2005, organizzato dal Centro Sammarinese degli Studi Storici, dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di San Marino e da quella di Santarcangelo di Romagna con la Fondazione della Cassa di Risparmio di San Marino, la giornata di studi partendo dalla riflessione sulla figura di Papa Clemente XIV in occasione del tricentenerio della nascita, affronta il tema della fondazione dello Stato moderno attraverso l’operazione della definizione dei confini e focalizza l’attenzione anche sul paesaggio. I contributi degli esperti intervenuti sono pubblicati nel volume numero 25 a cura di Marco Moroni, della Collana Sammarinese degli Studi Storici.

Nell’estate del 2006 è la volta della mostra “Limes Repubblicae: i confini di San Marino dalle mappe settecentesche al paesaggio contemporaneo” presso il Palazzo della Sums di San Marino, il percorso espositivo che si snoda in 4 sezioni accompagna il visitatore nel viaggio della ricostruzione storica dei confini : sezione 1 - Ricognizione dei confini della Repubblica di San Marino; sezione 2 - Il paesaggio contemporaneo; sezione 3 - Clemente XIV e la terminazione settecentesca; sezione 4 - Le mappe dei catasti storici sammarinesi.

Questo volume rappresenta la sintesi e l’ulteriore arricchimento del percorso intrapreso nel 2003, ciò lo rende un documento utilissimo per chiunque si interessi all’argomento trattato, prezioso per diversi motivi. In primo luogo al suo interno vengono riprodotte per la prima volta le magnifiche mappe del XVIII e XIX secolo conservate presso l’Archivio di Stato Sammarinese ed il Cabreo vaticano. Di notevole interesse è inoltre la trascrizione, curata dal prof. Michele Gaudio, dei verbali di sopralluogo settecenteschi redatti dai funzionari sammarinesi e degli Stati limitrofi durante le perlustrazioni per la terminazione dei confini. Nel primo capitolo l’arch. Massimo Bottini partendo dal ritrovamento del Cabreo elabora una riflessione in cui dal documento cartografico si giunge ad una proiezione nel presente del paesaggio di confine. Nel capitolo successivo vengono riportati i risultati della ricognizione sul campo affidata a dei giovani ricercatori avvenuta tra il 2005 e il 2006, di particolare interesse risultano le schede tecniche specificatamente predisposte per la catalogazione dei cippi ritrovati in cui sono individuate le loro caratteristiche morfologiche. Di seguito la sezione dedicata all’Archivio Storico Sammarinese curata dall’arch. Morganti e da Michele Conti sono descritti con estrema perizia gli interessantissimi Catasti Sammarinesi, il catasto Pelacchi (1773), il catasto Santucci (1825), il catasto Giacomini Giangi-Montanari mai completato (1860) ed infine quello Baronio (1898). Nell’ultima parte il critico d’arte Daniele Astrologo Abadal in un excursus storico che parte dal Rinascimento ed arriva ai giorni nostri si occupa della capacità dell’arte e delle tecniche artistiche di registrare la realtà. Dall’invenzione, teorizzazione e applicazione della prospettiva alla camera oscura, passando dall’obbiettività paesaggistica del vedutismo settecentesco per arrivare alla forza obiettiva della fotografia ed in particolare alla fotografia semiologica di certi fotografi italiani dei primi anni ottanta. La capacità di registrare i segni del paesaggio è ciò che caratterizza le preziose foto di Dario Bertuzzi che raccontano i testi del volume attraverso l’immagine che non è quindi accessorio funzionale allo scritto ma testo a sua volta.

Per informazioni: tel. 0549/872571