Filatelia San Marino e Numismatica San Marino
Per i collezionisti di tutto il mondo, la Repubblica di San Marino rappresenta una vera "chicca". I francobolli e le monete di San Marino sono ricercatissimi e di fatto, costituiscono per lo Stato una fonte di entrate utili, ma non solo. Sono soprattutto i simboli con cui da secoli San Marino rivendica la propria sovranità e indipendenza a tutto il mondo.
Alla loro emissione è preposta l'Aasfn, Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica, la cui "supervisione" è delegata al Ministero del Bilancio e delle Finanze. In più, per chi non può recarsi sul Titano all'acquisto delle sue emissioni, l'azienda propone un servizio di vendita on-line al sito www.aasfn.sm.
Francobolli San Marino
Il primo francobollo, o meglio, la prima serie di "rettangoli dentellati" del Titano è datata 1° agosto 1877. Il loro oggetto era lo stemma ufficiale della Repubblica, le caratteristiche "tre penne". Da allora, San Marino, attraverso le emissioni del primo "veicolo di pubblicità" della storia, ha trasmesso la conoscenza di personaggi, avvenimenti e istituzioni sammarinesi. Ma non solo: frequenti sono stati e sono tuttora le produzioni celebrative di realtà e personaggi illustri stranieri.
Monete San Marino
La storia numismatica di San Marino inizia nel 1862, anno in cui si sigla con il Regno d'Italia la convenzione monetaria che gli consente di esercitare il diritto di avere proprie monete. Al 23 ottobre dell'anno successivo risale la prima moneta biancoazzurra: un pezzo di rame di 5 centesimi, emesso in soli 280 esemplari. La convenzione prevedeva che il conio sammarinese potesse avere corso anche in Italia, a condizione di avere stesso "titolo e peso" di quelle d'oltre confine. Ad oggi, tali condizioni sono rimaste intatte: in questo modo la moneta sammarinese è sopravvissuta persino all'avvento dell'Euro, malgrado il Titano non figuri tra gli stati membri dell'Unione Europea.
Il primo francobollo, o meglio, la prima serie di "rettangoli dentellati" del Titano è datata 1° agosto 1877. Il loro oggetto era lo stemma ufficiale della Repubblica, le caratteristiche "tre penne". Da allora, San Marino, attraverso le emissioni del primo "veicolo di pubblicità" della storia, ha trasmesso la conoscenza di personaggi, avvenimenti e istituzioni sammarinesi. Ma non solo: frequenti sono stati e sono tuttora le produzioni celebrative di realtà e personaggi illustri stranieri.
Monete San Marino
La storia numismatica di San Marino inizia nel 1862, anno in cui si sigla con il Regno d'Italia la convenzione monetaria che gli consente di esercitare il diritto di avere proprie monete. Al 23 ottobre dell'anno successivo risale la prima moneta biancoazzurra: un pezzo di rame di 5 centesimi, emesso in soli 280 esemplari. La convenzione prevedeva che il conio sammarinese potesse avere corso anche in Italia, a condizione di avere stesso "titolo e peso" di quelle d'oltre confine. Ad oggi, tali condizioni sono rimaste intatte: in questo modo la moneta sammarinese è sopravvissuta persino all'avvento dell'Euro, malgrado il Titano non figuri tra gli stati membri dell'Unione Europea.






