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Museo di Stato San Marino


Raccoglie reperti archeologici dal Neolitico all'Alto Medioevo (famosi i bronzetti votivi della "Tanaccia" e la borchia in oro del "Tesoro di Domagnano"), dipinti e sculture del Guercino, quadri seicenteschi e monete antiche sammarinesi (1865-1938), ma anche reperti dell'antico Egitto, etruschi e romani.

Un mix variegato nel tempo e per la tipologia di oggetti, la raccolta del Museo di Stato di San Marino si è formata a partire dalla seconda metà del XIX secolo ed è frutto di una successione di donazioni arrivate sul Titano da tutte le parti del mondo.

Promotore principale della collezione museale fu il Conte italiano Luigi Cibrario, ministro del Regno d'Italia e consulente del governo sammarinese, dal 1862. Proprio il Conte fu il primo donatore del Titano: antichi reperti bibliografici di sua proprietà arricchirono la Biblioteca governativa. Molti altri pezzi importanti giunsero, sull'esempio del Conte, da uomini di cultura e della politica italiana. Di fatto, allora San Marino, la più antica Repubblica del mondo, rappresentava un mito risorgimentale e con le proprie donazioni queste persone volevano solo dimostrare la loro ammirazione.

Aperto nel 1899, il Museo di Stato aveva sede nel Palazzo Valloni, ma dal 2001 è ospitato in un altro antico edificio del centro storico, Palazzo Pergami Belluzzi ed è stato riaperto al pubblico il 18 marzo dello stesso anno. Ad oggi, nelle sue stanze sono raccolti quasi cinquemila pezzi, di cui molti originari di San Marino e relativi alla sua storia.

Museo di Stato (Palazzo Pergami Belluzzi)
Piazzetta del Titano, 1 - San Marino Città
Tel. 0549-883835
www.museidistato.sm
Ingresso: 3,00 euro