Scatole cinesi a San Marino
CRONACA :: 01/09/2010
Quattro aziende riconducibili allo stesso imprenditore non pagano i dipendenti, falliscono o rimangono senza dipendenti.
Le aziende in questione sono: Burgagni Imbiancatura, Edil Tinteggiatura, Style Decor, B & B Tecnology. Agostino D'Antonio e Angela Tamagnini, funzionari FLI- CSU chiedono alle autorità politiche perchè si continua a rilasciare società che fanno capo a personaggi così poco affidabili.
Andiamo con ordine. L'azienda di tinteggiatura Style Decor chiude i battenti dopo aver lasciato a lungo senza stipendi i propri dipendenti. Attualmente i dipendenti dell'azienda sono 6 ma i lavoratori creditori sono 11 ne avrebbero accumulato mensilità per un ammontare complessivo di circa 15 mila euro ciascuno. Oltre a non versare i salari, l'azienda non paga da tempo per i dipendenti i contributi ISS e pensionistici e la Cassa Edile. Quindi, i lavoratori non possono percepire neanche quanto spetta loro dalla Cassa Edile. Sembra poi che vi sia un atto di sequestro dei beni aziendali da parte di Banca Centrale.
Lo scorso autunno per recuperare i 20 mila euro di crediti maturati all'epoca da 4 dipendenti della Style Decor, la CSU aveva chiesto al tribunale di dichiarare il fallimento dell'azienda. L'istanza di fallimento è stata respinta e l'azienda ha continuato l'attività fino ad oggi senza pagare i dipendenti. Ora il sindacato presenta una nuova istanza di fallimento per le stesse problematiche e si chiede perchè il giudice non abbia mai dichiarato il fallimento alla luce dell'insolvenza dell'azienda verso i dipendenti.
Sorprendente, continua la nota stampa della CSU, è il fatto che dietro questa azienda ci sarebbe lo stesso imprenditore cui fanno capo altre 3 aziende con un destino simile: non pagano i dipendenti, dichiarano il fallimento o diventano aziende senza dipendenti.
La Burgagni Imbiancatura ad esempio nasce nel 1987 e resta attiva fino al '93 con 10 dipendenti. Anch'essa non pagava i dipendenti ma prima di dichiarare il fallimento ha misteriosamente trovato i soldi per pagarli. Si è poi riattivata nel '93 con licenza individuale senza dipendenti. Al momento è attiva ma senza personale, cosa anche questa che genera diverse perplessità.
Nel 1989 nasce la Edil Tinteggiatura, amministrata da un famigliare dell'imprenditore. Anche lei è rimasta attiva senza dipendenti fino al 2006.
Nel 2008, infine, nasce la B & B Tecnology, altra azienda di tinteggiatura, amministrata da un altro mebro della famiglia. Ha un'unica dipendente impiegata alla quale sono stati corrisposti 8 mesi di stipendio più il Tfr.
A questo punto i funzionari FLI- CSU Agostino D'Antonio e Angela Tamagnini si chiedono come sia possibile che le autorità politiche competenti continuino a dare licenze ad imprenditori che più volte hanno chiuso le proprie attività per fallimenti o hanno ridotto le aziende a società senza dipendenti con il sospetto che facciano uso di lavoro irregolare e rovinano la vita di molti lavoratori lasciati a lungo senza stipendio e destinati a perdere il lavoro.
Le aziende in questione sono: Burgagni Imbiancatura, Edil Tinteggiatura, Style Decor, B & B Tecnology. Agostino D'Antonio e Angela Tamagnini, funzionari FLI- CSU chiedono alle autorità politiche perchè si continua a rilasciare società che fanno capo a personaggi così poco affidabili.
Andiamo con ordine. L'azienda di tinteggiatura Style Decor chiude i battenti dopo aver lasciato a lungo senza stipendi i propri dipendenti. Attualmente i dipendenti dell'azienda sono 6 ma i lavoratori creditori sono 11 ne avrebbero accumulato mensilità per un ammontare complessivo di circa 15 mila euro ciascuno. Oltre a non versare i salari, l'azienda non paga da tempo per i dipendenti i contributi ISS e pensionistici e la Cassa Edile. Quindi, i lavoratori non possono percepire neanche quanto spetta loro dalla Cassa Edile. Sembra poi che vi sia un atto di sequestro dei beni aziendali da parte di Banca Centrale.
Lo scorso autunno per recuperare i 20 mila euro di crediti maturati all'epoca da 4 dipendenti della Style Decor, la CSU aveva chiesto al tribunale di dichiarare il fallimento dell'azienda. L'istanza di fallimento è stata respinta e l'azienda ha continuato l'attività fino ad oggi senza pagare i dipendenti. Ora il sindacato presenta una nuova istanza di fallimento per le stesse problematiche e si chiede perchè il giudice non abbia mai dichiarato il fallimento alla luce dell'insolvenza dell'azienda verso i dipendenti.
Sorprendente, continua la nota stampa della CSU, è il fatto che dietro questa azienda ci sarebbe lo stesso imprenditore cui fanno capo altre 3 aziende con un destino simile: non pagano i dipendenti, dichiarano il fallimento o diventano aziende senza dipendenti.
La Burgagni Imbiancatura ad esempio nasce nel 1987 e resta attiva fino al '93 con 10 dipendenti. Anch'essa non pagava i dipendenti ma prima di dichiarare il fallimento ha misteriosamente trovato i soldi per pagarli. Si è poi riattivata nel '93 con licenza individuale senza dipendenti. Al momento è attiva ma senza personale, cosa anche questa che genera diverse perplessità.
Nel 1989 nasce la Edil Tinteggiatura, amministrata da un famigliare dell'imprenditore. Anche lei è rimasta attiva senza dipendenti fino al 2006.
Nel 2008, infine, nasce la B & B Tecnology, altra azienda di tinteggiatura, amministrata da un altro mebro della famiglia. Ha un'unica dipendente impiegata alla quale sono stati corrisposti 8 mesi di stipendio più il Tfr.
A questo punto i funzionari FLI- CSU Agostino D'Antonio e Angela Tamagnini si chiedono come sia possibile che le autorità politiche competenti continuino a dare licenze ad imprenditori che più volte hanno chiuso le proprie attività per fallimenti o hanno ridotto le aziende a società senza dipendenti con il sospetto che facciano uso di lavoro irregolare e rovinano la vita di molti lavoratori lasciati a lungo senza stipendio e destinati a perdere il lavoro.



