Carovita: aumenti a 360 gradi
ECONOMIA :: 28/01/2008
Il rialzo dei prezzi è generalizzato. Ecco i risultati dell’ufficio statistica dalla Polizia civile nei punti vendita sammarinesi.
Dalle rilevazioni effettuate da dicembre 2006 al dicembre 2007 su 1100 prodotti del consumo delle famiglie, record per ortaggi e legumi: + 22,94%. Pane e cereali + 5,83% mentre la carne ha subito un incremento del 4,53%. La frutta rincara del 18,47%, latte, formaggi e uova + 8,72%.
Per la benzina l’incremento è stato del 13,40% mentre i trasporti urbani sono cresciuti del 28,61%. Per quanto riguarda le utenze domestiche, la tariffa per la raccolta rifiuti è crescita del 16,28%. L'acqua potabile + 8,48%, energia elettrica + 6,67%, gas +16,17%.
La Centrale Sindacale Unitaria (Csu) ha già spedito al Congresso di Stato un decalogo contro l'aumento dei prezzi. I sindacati propongono prezzi bloccati per un paniere di 100 prodotti di largo consumo, a partire dai generi alimentari e di prima necessità, i cui prezzi devono essere accessibili a tutti e riconsiderare le fasce di consumo per contenere il costo delle bollette per i soggetti più deboli come le famiglie monoreddito ed i pensionati soli. Un'altra proposta è il "no" all’applicazione indifferenziata della tassa smaltimento delle acque reflue perchè tali oneri siano a carico delle aziende industriali che li producono. Sui prezzi, per la Csu è fondamentale consentire all’Osservatorio Prezzi di svolgere con continuità ed efficacia la propria attività di monitoraggio sul territorio e che la Polizia Civile colpisca speculazioni e distorsioni. Per la politica dei redditi, occorre che ci siano assegni familiari più alti e far sì che le madri in aspettativa post partum o momentaneamente disoccupate abbiano il diritto a percepire gli assegni familiari anche nel periodo non coperto da assicurazione. Per le politiche abitative, per i sindacati è indispensabile una politica in campo immobiliare perchè tutti abbiano una casa e farmaci mutuabili per le persone anziane e per i cittadini e famiglie a basso reddito. Nel rapporto con gli Istitutidi Credito è necessario che ci sia la massima trasparenza nelle condizioni e nei tassi applicati alla clientela, sancire il diritto per i cittadini di rinegoziare i contratti di mutuo che hanno condizioni svantaggiose.
Dalle rilevazioni effettuate da dicembre 2006 al dicembre 2007 su 1100 prodotti del consumo delle famiglie, record per ortaggi e legumi: + 22,94%. Pane e cereali + 5,83% mentre la carne ha subito un incremento del 4,53%. La frutta rincara del 18,47%, latte, formaggi e uova + 8,72%.
Per la benzina l’incremento è stato del 13,40% mentre i trasporti urbani sono cresciuti del 28,61%. Per quanto riguarda le utenze domestiche, la tariffa per la raccolta rifiuti è crescita del 16,28%. L'acqua potabile + 8,48%, energia elettrica + 6,67%, gas +16,17%.
La Centrale Sindacale Unitaria (Csu) ha già spedito al Congresso di Stato un decalogo contro l'aumento dei prezzi. I sindacati propongono prezzi bloccati per un paniere di 100 prodotti di largo consumo, a partire dai generi alimentari e di prima necessità, i cui prezzi devono essere accessibili a tutti e riconsiderare le fasce di consumo per contenere il costo delle bollette per i soggetti più deboli come le famiglie monoreddito ed i pensionati soli. Un'altra proposta è il "no" all’applicazione indifferenziata della tassa smaltimento delle acque reflue perchè tali oneri siano a carico delle aziende industriali che li producono. Sui prezzi, per la Csu è fondamentale consentire all’Osservatorio Prezzi di svolgere con continuità ed efficacia la propria attività di monitoraggio sul territorio e che la Polizia Civile colpisca speculazioni e distorsioni. Per la politica dei redditi, occorre che ci siano assegni familiari più alti e far sì che le madri in aspettativa post partum o momentaneamente disoccupate abbiano il diritto a percepire gli assegni familiari anche nel periodo non coperto da assicurazione. Per le politiche abitative, per i sindacati è indispensabile una politica in campo immobiliare perchè tutti abbiano una casa e farmaci mutuabili per le persone anziane e per i cittadini e famiglie a basso reddito. Nel rapporto con gli Istitutidi Credito è necessario che ci sia la massima trasparenza nelle condizioni e nei tassi applicati alla clientela, sancire il diritto per i cittadini di rinegoziare i contratti di mutuo che hanno condizioni svantaggiose.


