Referendum, San Marino al voto
POLITICA :: 16/03/2008
Dalle 7 alle 20 urne aperte. Ecco una sintesi delle intenzioni di voto, il testo dei quesiti ed una scheda sui referendum dal 1997 al 2005.
Il Collegio Garante della Costituzionalità, organo istituzionale della Repubblica di San Marino che decide sull’ammissibilità del referendum, ha approvato quattro referendum proposti dal comitato Rinnovamento e Trasparenza. I 21.423 elettori sammarinesi residenti in Repubblica ed i 10.396 elettori esteri sono chiamati ad esprimersi con un "SI" o con un "NO" a due quesiti abrogativi e due propositivi. Affinché le proposte siano accolte è necessario il raggiungimento del quorum pari a 10.182, il più alto della storia dei referendum in Repubblica dal 1995 ad oggi.
I primi due quesiti abrogativi – scheda azzurra e scheda gialla - chiedono di cancellare gli articoli di legge che prevedono il contratto di lavoro temporaneo ed i rapporti di collaborazione coordinata continuativa a progetto. Per il comitato l’obiettivo è “guardare ad un futuro dove sia espressamente vietata ogni forma di assunzione che tenda a svilire il valore e la dignità dei lavoratori”. I due quesiti propositivi – scheda rosa e scheda verde – chiedono agli elettori di esprimersi circa il ripristino della scala mobile e la riduzione delle preferenze da tre ad una sulla scheda elettorale quando il cittadino è chiamato a votare. Rinnovamento e Trasparenza invita ad indicare “Si” in tutte e quattro le schede. Dopo un lungo silenzio è arrivato, limitatamente alla preferenza unica, anche il “Sì” per Noi Sammarinesi (Ns). Unico partito di maggioranza dalla parte del comitato promotore è Sinistra Unita (Su) che invita ad apporre tre “Sì” circa i quesiti dedicati al lavoro e “No” per la preferenza unica. Ampio il fronte “No” sia nei partiti di maggioranza che in quelli di opposizione. Lo suggeriscono su tutti e quattro i quesiti Europopolari (Eps), Partito dei Socialisti e dei Democratici (Psd), Democratici di Centro (Ddc) e Alleanza Popolare (Ap) che, in tema di preferenze, non propone dichiarazione di voto. Per Nuovo Partito Socialista, Popolari ed Alleanza Nazionale le posizioni sono simili: “Sì” per la preferenza unica e nessuna indicazione di voto per i tre quesiti legati al lavoro.
Per chi non avesse ancora il certificato elettorale, l’Ufficio di Stato Civile rimarrà aperto anche oggi dalle 7 della mattina fino al termine delle operazioni di voto. I seggi aperti sono 42 e presenti nei nove Castelli della Repubblica. Quelli riservati agli elettori esteri sono in Città, a Borgo Maggiore ed a Serravalle. In totale sono nove. Un seggio speciale è all’Ospedale di Stato.
Il testo dei quesiti referendari.
Scheda azzurra.“Volete voi abrogare l’articolo 17 - contratto di lavoro temporaneo della Legge 29 settembre 2005 n.131 denominata legge per la promozione, il sostegno e lo sviluppo dell’occupazione e della formazione?”. Scheda gialla.“Volete voi abrogare l’articolo 18 - Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto - della Legge 29 settembre 2005 n.131, denominata legge per la promozione, il sostegno e lo sviluppo dell’occupazione della formazione?”. Scheda rosa.“Volete voi che, alle rispettive scadenze dei vigenti contratti collettivi di lavoro, le retribuzioni dei lavoratori dipendenti siano rivalutate, al primo di gennaio di ogni anno, di un importo non inferiore alla percentuale di inflazione rilevata nell’anno precedente dal Centro di Elaborazione Dati e Statistica dello Stato?”. Scheda verde.“Volete che l’elettore in occasione delle elezioni politiche possa manifestare una unica preferenza per i candidati appartenenti alla lista prescelta?”.
I Referendum nella Repubblica di San Marino dal 1997 al 2005
Referendum del 26 ottobre 1997. Fu il Referendum propositivo per abolire l’anonimato societario per le società immobiliari. Proponeva che lo svolgimento di attività economiche in forma di società di capitali aventi per oggetto sociale l'acquisto ovvero la gestione e la vendita di immobili fosse consentita esclusivamente nelle forme di società con azioni o quote nominative. Con 11877 “Si” e 1607 “No” la proposta fu accolta. Referendum del 12 settembre 1999. Gli elettori furono chiamati alle urne dal referendum confermativo sulla "Legge sulla cittadinanza". Vinsero i “Sì” con 9327, i “No” furono 7072 ma la proposta fu respinta per il mancato raggiungimento del quorum pari a 9663. Referendum del 3 agosto 2003. I promotori del referendum proposero di dare facoltà, all'elettore chiamato alle urne, di esprimere un’unica preferenza ovvero un unico candidato alla lista da lui prescelta. Con 8755 “Sì’” e 2091 “No” la proposta fu respinta per il mancato raggiungimento del quorum pari a 10105. Referendum del 3 luglio 2005. I quesiti furono quattro, tutti respinti per il mancato raggiungimento del quorum. Il primo riguardava la preferenza per un massimo di due candidati appartenenti alla lista prescelta (5027 “Sì”, 1599 “No”, quorum 10142), il secondo proponeva che la nomina di membri del Congresso di Stato, potessero essere scelti essere scelti al di fuori del Consiglio stesso (4396 “Sì”, 2209 “No”, quorum 10142). Il terzo ed il quarto intendevano invece riformare norma sul referendum propositivo e confermativo e, più precisamente, se la proposta dovesse essere approvata con la maggioranza dei voti validamente espressi e comunque con la votazione di non meno del 40% degli iscritti alle liste elettorali. Per il propositivo ci furono 4762 “Sì”, 1776 “No” ed un quorum di 10.142 elettori. Per il confermativo 4796 “S’ì”, 1759 “No” ed un quorum di 10142. (Fonte: Segreteria di Stato per gli Affari Interni della Repubblica di San Marino)
Il Collegio Garante della Costituzionalità, organo istituzionale della Repubblica di San Marino che decide sull’ammissibilità del referendum, ha approvato quattro referendum proposti dal comitato Rinnovamento e Trasparenza. I 21.423 elettori sammarinesi residenti in Repubblica ed i 10.396 elettori esteri sono chiamati ad esprimersi con un "SI" o con un "NO" a due quesiti abrogativi e due propositivi. Affinché le proposte siano accolte è necessario il raggiungimento del quorum pari a 10.182, il più alto della storia dei referendum in Repubblica dal 1995 ad oggi.
I primi due quesiti abrogativi – scheda azzurra e scheda gialla - chiedono di cancellare gli articoli di legge che prevedono il contratto di lavoro temporaneo ed i rapporti di collaborazione coordinata continuativa a progetto. Per il comitato l’obiettivo è “guardare ad un futuro dove sia espressamente vietata ogni forma di assunzione che tenda a svilire il valore e la dignità dei lavoratori”. I due quesiti propositivi – scheda rosa e scheda verde – chiedono agli elettori di esprimersi circa il ripristino della scala mobile e la riduzione delle preferenze da tre ad una sulla scheda elettorale quando il cittadino è chiamato a votare. Rinnovamento e Trasparenza invita ad indicare “Si” in tutte e quattro le schede. Dopo un lungo silenzio è arrivato, limitatamente alla preferenza unica, anche il “Sì” per Noi Sammarinesi (Ns). Unico partito di maggioranza dalla parte del comitato promotore è Sinistra Unita (Su) che invita ad apporre tre “Sì” circa i quesiti dedicati al lavoro e “No” per la preferenza unica. Ampio il fronte “No” sia nei partiti di maggioranza che in quelli di opposizione. Lo suggeriscono su tutti e quattro i quesiti Europopolari (Eps), Partito dei Socialisti e dei Democratici (Psd), Democratici di Centro (Ddc) e Alleanza Popolare (Ap) che, in tema di preferenze, non propone dichiarazione di voto. Per Nuovo Partito Socialista, Popolari ed Alleanza Nazionale le posizioni sono simili: “Sì” per la preferenza unica e nessuna indicazione di voto per i tre quesiti legati al lavoro.
Per chi non avesse ancora il certificato elettorale, l’Ufficio di Stato Civile rimarrà aperto anche oggi dalle 7 della mattina fino al termine delle operazioni di voto. I seggi aperti sono 42 e presenti nei nove Castelli della Repubblica. Quelli riservati agli elettori esteri sono in Città, a Borgo Maggiore ed a Serravalle. In totale sono nove. Un seggio speciale è all’Ospedale di Stato.
Il testo dei quesiti referendari.
Scheda azzurra.“Volete voi abrogare l’articolo 17 - contratto di lavoro temporaneo della Legge 29 settembre 2005 n.131 denominata legge per la promozione, il sostegno e lo sviluppo dell’occupazione e della formazione?”. Scheda gialla.“Volete voi abrogare l’articolo 18 - Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto - della Legge 29 settembre 2005 n.131, denominata legge per la promozione, il sostegno e lo sviluppo dell’occupazione della formazione?”. Scheda rosa.“Volete voi che, alle rispettive scadenze dei vigenti contratti collettivi di lavoro, le retribuzioni dei lavoratori dipendenti siano rivalutate, al primo di gennaio di ogni anno, di un importo non inferiore alla percentuale di inflazione rilevata nell’anno precedente dal Centro di Elaborazione Dati e Statistica dello Stato?”. Scheda verde.“Volete che l’elettore in occasione delle elezioni politiche possa manifestare una unica preferenza per i candidati appartenenti alla lista prescelta?”.
I Referendum nella Repubblica di San Marino dal 1997 al 2005
Referendum del 26 ottobre 1997. Fu il Referendum propositivo per abolire l’anonimato societario per le società immobiliari. Proponeva che lo svolgimento di attività economiche in forma di società di capitali aventi per oggetto sociale l'acquisto ovvero la gestione e la vendita di immobili fosse consentita esclusivamente nelle forme di società con azioni o quote nominative. Con 11877 “Si” e 1607 “No” la proposta fu accolta. Referendum del 12 settembre 1999. Gli elettori furono chiamati alle urne dal referendum confermativo sulla "Legge sulla cittadinanza". Vinsero i “Sì” con 9327, i “No” furono 7072 ma la proposta fu respinta per il mancato raggiungimento del quorum pari a 9663. Referendum del 3 agosto 2003. I promotori del referendum proposero di dare facoltà, all'elettore chiamato alle urne, di esprimere un’unica preferenza ovvero un unico candidato alla lista da lui prescelta. Con 8755 “Sì’” e 2091 “No” la proposta fu respinta per il mancato raggiungimento del quorum pari a 10105. Referendum del 3 luglio 2005. I quesiti furono quattro, tutti respinti per il mancato raggiungimento del quorum. Il primo riguardava la preferenza per un massimo di due candidati appartenenti alla lista prescelta (5027 “Sì”, 1599 “No”, quorum 10142), il secondo proponeva che la nomina di membri del Congresso di Stato, potessero essere scelti essere scelti al di fuori del Consiglio stesso (4396 “Sì”, 2209 “No”, quorum 10142). Il terzo ed il quarto intendevano invece riformare norma sul referendum propositivo e confermativo e, più precisamente, se la proposta dovesse essere approvata con la maggioranza dei voti validamente espressi e comunque con la votazione di non meno del 40% degli iscritti alle liste elettorali. Per il propositivo ci furono 4762 “Sì”, 1776 “No” ed un quorum di 10.142 elettori. Per il confermativo 4796 “S’ì”, 1759 “No” ed un quorum di 10142. (Fonte: Segreteria di Stato per gli Affari Interni della Repubblica di San Marino)


