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Ambrosetti, innovare per sette anni

ECONOMIA :: 18/04/2008


Se i "cantieri" di Studio Ambrosetti fossero aperti, in sette anni la Repubblica di San Marino potrebbe essere un altro Paese.

Banda larga, iperdigitalizzazione, bilinguismo, rilancio complessivo della propria immagine, stop al progetto della piazza finanziaria (non ci sarebbero i numeri), sì alla gestione della ricchezza, sì all'apertura ed alla semplificazione del sistema a partire dalla pubblica amministrazione. In poche parole, puntare tutto a diversificarsi dall’Italia e diventare un esempio di eccellenza mondiale. Il tutto a aprtire da un questionario di "autopercezione" che i sammarinesi potranno compilare sul sito del Forum.

Sono questi, in sintesi, i consigli di Valerio De Molli, Managing Partner di Ambrosetti offerti ieri nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto “Advisory Board San Marino – Innovare e competere per il futuro” con i parlamentari e le associazioni di categoria sammarinesi. Per l'esperto di consulenza direzionale l'appuntamento del 6 e 7 giugno dovrebbe essere "un momento in cui fare cultura in uno scenario internazionale, un’occasione per infondere la voglia di fare ispirandosi ad altri Stati, ad altre imprese, ad altre università". Traguardi che, secondo Ambrosetti, possono essere raggiunti in un orizzonte temporale di sette anni, facendo leva su sei “driver”, ovvero linee-guida alle quali corrispondono altrettanti “cantieri” aperti. Quello legato al bilinguismo, ad esempio, è un progetto trasversale che coinvolgerà tv, stampa e scuole. "Il nostro team di lavoro - ha precisato De Molli - si è concentrato sulla fase di coinvolgimento della classe dirigente e di tutto l’apparato produttivo. Vorremmo aiutare, affiancare, portare metodo al sistema paese, ma anche ottenere consenso. A questo puntano i Tavoli Tecnici che abbiamo costituito a San Marino con i sammarinesi. Ed è con orgoglio che posso affermare di aver registrato un grande entusiasmo malgrado l’instabilità legata all’avvicendarsi di ben tre governi."

Le parole chiave emerse dai Tavoli Tecnici sono state benessere, prosperità, dignità e sostenibilità ambientale. In particolare, come puntualizzato da De Molli, “i sammarinesi vogliono legare il proprio Paese all’imprenditorialità, a un’occupazione diffusa, alla velocità nell’economia, al bilinguismo. Obiettivi che comportano il gioco di squadra, la coesione, la presenza di opinion leader, la trasparenza, la competitività, un’equa distribuzione delle risorse”.

La conferenza stampa di ieri è stata anche l’occasione per anticipare alcuni dei relatori che parteciperanno al Forum: da Gary Becker, premio Nobel per l’economia, ad Ana Palacio, vice presidente della Banca Mondiale, da Ramon Martinez Fraile, già Segretario Generale del Turismo in Spagna, a Derrick de Kerckhove, da Frenkel a Moneta a Naim.