E’ crisi di governo
POLITICA :: 24/10/2007
Bocciato il secondo articolo sulla legge sul “giusto processo”. La maggioranza ritira il progetto e tutti i Segretari di Stato si dimettono.
Nella Repubblica di San Marino si è aperta ufficialmente la crisi di governo. La coalizione nata il 27 luglio 2006 a seguito delle elezioni del 4 giugno 2006 nella mattinata di ieri è caduta. La maggioranza, formata da Partito dei socialisti e dei democratici (Psd) Alleanza Popolare (Ap) e Sinistra Unita (Su) ha ceduto sull’esame della riforma sul “giusto processo” approdata in aula per la seconda volta. Con 27 voti a favore e 28 contrari e la presenza di quattro franchi tiratori, il Segretario alla Giustizia Ivan Foschi (Su) non ha esitato a dichiarare che “a questo punto la maggioranza ritira il progetto di legge”. Le altre dimissioni sono state conseguenti. Quindi tutte e tre le delegazioni di governo si sono ritirare e i Segretari di Stato hanno rimesso l’incarico nelle mani dei Capitani Reggenti.
A questo punto si andrà alle urne?
E’ presto per fare previsioni. Al momento l’ipotesi più accreditata è un allargamento della maggioranza di centrosinistra. Bisogna in ogni caso attendere la giornata di oggi. L'Ufficio di Presidenza del Consiglio Grande e Generale, infatti, si riunisce alle ore 15.00. Si prenderà ufficialmente atto delle dimissioni del governo e inizieranno le consultazioni. La reggenza dovrà verificare se ci siano le condizioni per formare una nuova alleanza di governo.
In caso contrario parola ai cittadini.
Nella Repubblica di San Marino si è aperta ufficialmente la crisi di governo. La coalizione nata il 27 luglio 2006 a seguito delle elezioni del 4 giugno 2006 nella mattinata di ieri è caduta. La maggioranza, formata da Partito dei socialisti e dei democratici (Psd) Alleanza Popolare (Ap) e Sinistra Unita (Su) ha ceduto sull’esame della riforma sul “giusto processo” approdata in aula per la seconda volta. Con 27 voti a favore e 28 contrari e la presenza di quattro franchi tiratori, il Segretario alla Giustizia Ivan Foschi (Su) non ha esitato a dichiarare che “a questo punto la maggioranza ritira il progetto di legge”. Le altre dimissioni sono state conseguenti. Quindi tutte e tre le delegazioni di governo si sono ritirare e i Segretari di Stato hanno rimesso l’incarico nelle mani dei Capitani Reggenti.
A questo punto si andrà alle urne?
E’ presto per fare previsioni. Al momento l’ipotesi più accreditata è un allargamento della maggioranza di centrosinistra. Bisogna in ogni caso attendere la giornata di oggi. L'Ufficio di Presidenza del Consiglio Grande e Generale, infatti, si riunisce alle ore 15.00. Si prenderà ufficialmente atto delle dimissioni del governo e inizieranno le consultazioni. La reggenza dovrà verificare se ci siano le condizioni per formare una nuova alleanza di governo.
In caso contrario parola ai cittadini.


