Tra borghi di murales e hotel con piscina a cuore: la Rimini che non ti aspetti

Visitare una città, a volte, significa anche abbandonare le rotte certe per scoprire gli angoli più particolari, i segreti, i lati nascosti di quella città. Aspetti poco conosciuti ma molto interessanti perché spesso sono in grado di rivelare l’identità del posto e restano facilmente impressi nei ricordi. Chiediamo consiglio a Lucio Bonini, che di turismo è esperto … ma anche di insolite curiosità. È titolare dell’Hotel Sabrina, a Marina Centro di Rimini, il primo hotel di Rimini con piscina a forma di cuore. “Ho ispirato il design del mio hotel al tema dell’amore” spiega, “non necessariamente inteso come amore tra due persone ma verso l’umanità in generale”. A Lucio, imprenditore originale e creativo, chiediamo dritte per un soggiorno insolito a Rimini.

Da dove cominciare per una visita insolita di Rimini?

Borgo San Giuliano di Rimini caratterizzato dai murales di Federico Fellini

Dal Borgo San Giuliano, l’antico borgo dei pescatori della città. Per raggiungerlo basta attraversare il ponte di Tiberio, è vicinissimo al centro storico eppure dà l’impressione di entrare in un’altra città. Le case hanno i muri dipinti da murales che raffigurano scene dei film di Fellini o antichi personaggi e mestieri del borgo. Le vie sono strette, le piazzette si aprono all’improvviso nei vicoli, si incontrano i ristoranti più rinomati della città: La Marianna, il Retroborgo, L’Osteria dè Borg, Nud e Crud e altri. Io suggerisco di visitarlo al tramonto e poi fermarsi ad assaporarlo di sera di fronte a un aperitivo e poi a una buona cena di carne o pesce.

Rimini è terra di murales?

Le case del borgo sono decorate da murales molto belli. I più recenti, dipinti dalla metà degli anni Novanta in poi, sono ispirati a Fellini, che amava molto questo angolo della città, tanto da ambientarci scene dei suoi film divenute famose in tutto il mondo. Ma il borgo non è l’unico posto di Rimini dove vedere murales perché Rimini è la città natale di un famoso artista, Eron. Io suggerisco di visitare la Chiesa di San Martino in Riparotta dove, sul soffitto, si trova una della sue opere più belle dal titolo “Forever and ever”. Oltre al valore dell’opera, è insolito questo tocco di street art in una Chiesa. Altre opere di famosi artisti si trovano nelle vicinanza tra Santarcangelo di Romagna e Riccione, come Ericailcane, Hitnes, Dem e altri.

L’evento da non perdere?

Ce ne sono molti, soprattutto d’estate, di tutti i tipi. Un evento che non ti aspetti è il Rose& Crown Summer Festival, un appuntamento rock con concerti gratuiti che spaziano dagli Spandau Ballet a Tony Hadley, da Vinile 45 a Tullio De Piscopo. E ancora, Nomadi, Planet Funk, Christopher Cross e tanti altri. Si tratta di un evento “giovane”, inaugurato nell’estate 2014 per festeggiare i 50 anni del pub riminese Rose&Crown, che tra l’altro è la prima birreria aperta in Italia, ma già diventato un punto di riferimento per tutti, residenti e turisti: offre ottima musica a ingresso gratuito, cibo e birra a fiumi. Tutti i concerti, una decina di serate ogni anno, si svolgono a luglio sul lungomare di Marina Centro proprio di fronte al pub.

Ci sono spiagge a Rimini che non ti aspetti?

Ce ne sono tante e offrono servizi su misura per ogni esigenza: alcune sono perfette per i bambini, altre attrezzate per animali domestici, alcune con biblioteche, palestre o vasche idromassaggio. Una cosa che forse in pochi conoscono e che invece può essere utile sapere, è l’esistenza di stabilimenti balneari formati nell’accoglienza e gestione di persone affette da autismo. A Rimini, infatti, l’Associazione Rimini Autismo è riuscita a coinvolgere le spiagge in un progetto di integrazione sociale a mio avviso molto importante, visto che i nostri turisti sono per lo più famiglie e che la qualità di vita di chi gestisce bambini con autismo è spesso compromessa. Credo che in questo progetto si esprima molto bene lo spirito turistico della Romagna, dove si cerca davvero di offrire il massimo dell’ospitalità a tutti.

Per saperne di più: http://www.riminiautismo.it/it/friendly-beach.php

Torniamo all’ospitalità. Come mai hai scelto il tema dell’amore per il tuo hotel?

Ho sempre creduto che ci fosse qualcosa di profondo a legare una terra ai suoi turisti, qualcosa di più profondo dell’amore di coppia: l’amore che lega tra loro le persone, che permette di fare esperienze, di vivere bene in armonia. Così ho deciso di esprimere questo concetto nel design dell’hotel e ne è nato un restauro progressivo che, anno dopo anno, ha portato a un design dominato dal colore rosso, una facciata particolare, cuori e muri che parlano d’amore. Ma la cosa forse più particolare è la piscina a forma di cuore, che di notte cambia colore. È con orgoglio che affermo che si tratta del primo hotel 1 stella con una piscina di questo genere a Rimini.

Più info su http://www.riminiadria.com/