Monete San Marino: Euro e Lire

 

La Storia
Cinque grammi di rame per un valore di 5 centesimi, su una faccia le immancabili tre torri: questa è la prima moneta sammarinese, coniata il 23 ottobre 1864, in soli 280 esemplari. Due anni prima, il 22 marzo 1862, San Marino e il Regno d'Italia firmarono infatti una convenzione monetaria che concedeva al Titano di avere un suo conio. In particolare, l'accordo recitava: "Le monete che la Repubblica credesse col tempo di dover coniare, potranno aver corso nel regno d'Italia, purché siano ragguagliate al sistema decimale e che abbiano lo stesso titolo e peso di quelle regie". Così infatti vale fino ad oggi, dove prima con la lira, poi con l'euro, le monete italiane e sammarinesi circolano in entrambi i Paesi, senza distinzione di valore.








Produzioni di pregio, nella storia numismatica sammarinese, sono state: la moneta da 5 franchi con l'immagine del Santo Marino, emessa l'11 gennaio 1898 per celebrare l'origine della Repubblica e la medaglia della "Libertà Turrita", del 25 marzo 2006, coniata per commemorare le prime elezioni politiche. Rendono omaggio all'Italia invece, le numerose monete che raffigurano Giuseppe Garibaldi, il condottiero che, in fuga dagli austriaci, trovò rifugio a San Marino. Da quella da 20 lire che raffigura l'eroe dei due mondi che aiuta Anita a salire i pendii del Monte Titano, alla moneta del centenario della morte, datata 1982. Una moneta del 1932 celebra infine un evento che favorì gli interscambi tra San Marino e la vicina Rimini: l'inaugurazione della ferrovia elettrica di collegamento tra le due località (oggi non più attiva).

Oggi
Medaglia del Semestre Europeo, Novembre 2006 - Maggio 2007
La Pace, leggiadra figura femminile, cammina portando in braccio dei rami di ulivo, nel dritto della medaglia d'argento ideata da Guido Veroi per celebrare la Presidenza Sammarinese del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa. Emessa il 15 novembre 2006, pochi giorni dopo il turn-over che ha avviato il semestre biancoazzurro, ha una tiratura massima di 4 mila esemplari e pesa 50 grammi. Sul retro della medaglia sono invece incise le "tre penne" e la parola "Libertas", entrambi simboli del Titano. Alla medaglia, il 23 gennaio 2007, fa seguito un francobollo celebrativo dell'evento.








Euro
Gli euro di San Marino rappresentano una particolarità nell'ambito del Sistema Monetario europeo. Infatti, pur non facendo parte dell'Unione Europea, San Marino è stato autorizzato ad utilizzare l'euro come moneta ufficiale, dato che, non avendo moneta propria, la lira italiana veniva utilizzata come valuta a corso legale. Con l'adozione da parte dell'Italia dell'euro, anche gli euro di San Marino sono entrati in circolazione, diventando rapidamente estremamente ricercati da parte dei collezionisti di monete, dato il numero limitato di serie coniate.

Gli euro di San Marino sono coniati dalla Zecca di Roma, al pari degli euro italiani. La faccia comune è ovviamente la stessa di tutte le altre monete europee, mentre l'autore delle immagini riportate sulla faccia nazionale delle monete è M. Frantisek Chochola, mentre l'incisore è Ettore Lorenzo Frapiccini.