Origini del Castello
Il toponimo Acquaviva deriva dalla sorgente che scaturisce ai piedi del Monte Cerreto. La tradizione vuole che proprio in quel punto Marino, giunto dalla Dalmazia, abbia battezzato i primi cristiani della comunità che si andava formando sul Titano.
Il Castello fa parte del territorio sammarinese fin dalle origini, insieme alla Città e a Borgo Maggiore, e per lungo tempo conserva il nome di Montecerreto, dal rilievo che lo domina. La redazione del Placito Feretrano, il più antico documento che attesta l'autonomia della comunità, è collegata proprio a questo territorio.
Territorio e confini
All'interno del Castello si trova la rupe della Baldasserona, una grande fenditura rocciosa considerata dai sammarinesi il primo luogo in cui si fermò il Santo Marino una volta giunto sul Titano. Per questo motivo molti identificano la rupe come il punto di partenza simbolico della storia della Repubblica.
Il Castello confina con Borgo Maggiore e Città di San Marino e, sui versanti esterni, con i comuni italiani di San Leo (PU) e Verucchio (RN). Le principali curazie sono Gualdicciolo, La Ciarulla, Pianacci e Piandivello; il nucleo amministrativo resta il piccolo borgo di Acquaviva-centro.
| Residenti | 2.144 (31 marzo 2025) |
|---|---|
| Superficie | 4,86 km² |
| Altitudine | centro abitato a circa 390 m s.l.m. |
| Frazioni/Curazie | Gualdicciolo · La Ciarulla · Pianacci · Piandivello |
| Confina con | Borgo Maggiore e Città di San Marino |
| Comuni italiani | San Leo (Pesaro e Urbino) e Verucchio (Rimini) |
Fonte dati demografici: Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica della Repubblica di San Marino, Bollettino di Statistica - I trimestre 2025, Tavola 1.7.
Luoghi e tradizioni
Nella curazia di Gualdicciolo, al confine con l'Italia e lungo il Rio San Marino, si è sviluppata la tradizione del Liquorificio Cesarini, attivo dal 1968, che produce la maggior parte dei liquori sammarinesi. Il centro di Acquaviva conserva la chiesa di Sant'Andrea e il giardino dedicato al Santo Marino.
Nei dintorni sono segnalati sentieri escursionistici che collegano la rupe della Baldasserona al sentiero di Mont Serrone. Dal belvedere si osservano il profilo del Monte Titano e della Repubblica fino al mare.
Araldica del Castello
Lo stemma richiama il vecchio toponimo di Montecerreto: tre cerri frondosi su un colle a tre cime d'oro disposte a piramide. «D’azzurro, ai tre cerri frondosi di verde, fustati al naturale, nodriti dal colle di tre cime d’oro».
Per approfondire la simbologia araldica sammarinese: bandiera e stemma della Repubblica.