Da castra subdita ai Castelli di oggi
Il nome "Castello" deriva dalla formula latina castra subdita, con cui nel 1463 vennero indicate le comunità passate sotto il dominio sammarinese dopo essere state sottratte ai Malatesta di Rimini. La denominazione rimase in uso anche quando la funzione difensiva delle antiche fortezze lasciò il posto a un ruolo esclusivamente civile, e ancora oggi identifica le nove giurisdizioni amministrative locali della Repubblica.
Dei nove Castelli, cinque (Serravalle, Faetano, Fiorentino, Domagnano e Montegiardino) entrarono nel territorio sammarinese proprio nel 1463, al termine della guerra con Sigismondo Pandolfo Malatesta. Chiesanuova si era unita spontaneamente già nel 1320. Acquaviva risulta parte della Repubblica fin dalle origini, insieme alla Città di San Marino e a Borgo Maggiore, storicamente noto come Mercatale per la tradizione del mercato che vi si teneva.
«I Castelli non sono province in miniatura: sono le comunità che la Repubblica riconosce come proprie, con tradizioni, stemmi e un rapporto diretto con lo Stato.»
Governo locale
Ogni Castello è amministrato da una Giunta di Castello, composta da otto membri nei Castelli con oltre 2.000 residenti e da sei membri in quelli con popolazione inferiore. Alla guida della Giunta siede il Capitano di Castello. La Giunta si occupa dei servizi locali, della manutenzione del territorio e della promozione di attività culturali, sociali e sportive che coinvolgono la comunità.
Le elezioni si tengono ogni cinque anni. Sono chiamati al voto tutti i residenti maggiorenni iscritti nelle liste elettorali del Castello. A livello statale il coordinamento tra le nove Giunte e gli organi della Repubblica è affidato all'Ufficio di Giunta di Castello.
Popolazione e superficie
| Castello | Residenti | Superficie | Tratto distintivo |
|---|---|---|---|
| Città di San Marino | 4.130 | 7,09 km² | Capitale e centro storico della Repubblica, sede delle istituzioni e delle Tre Torri. |
| Borgo Maggiore | 6.966 | 9,01 km² | Storico Mercatale, tappa di Giuseppe Garibaldi nel 1849, stazione di valle della funivia. |
| Serravalle | 11.237 | 10,53 km² | Castello più popoloso della Repubblica, ospita il San Marino Stadium e la torre dell'orologio. |
| Acquaviva | 2.144 | 4,86 km² | Ai piedi del Monte Cerreto, luogo d'adozione di Marino secondo la tradizione e sede della redazione del Placito Feretrano. |
| Chiesanuova | 1.191 | 5,46 km² | Unito spontaneamente alla Repubblica nel 1320, si sviluppa lungo la valle del Rio San Marino. |
| Domagnano | 3.608 | 6,62 km² | Abitato fin dall'epoca romana, luogo della fortezza malatestiana di Monte Lupo. Nel suo stemma un lupo bianco sormontato da torre. |
| Faetano | 1.190 | 7,75 km² | Deve il nome al faggio, simbolo presente nello stemma. Ex avamposto malatestiano assoggettato nel 1463. |
| Fiorentino | 2.597 | 6,56 km² | Noto anche come Castellaccio, era l'avamposto malatestiano più vicino ai confini sammarinesi. Il nome deriva da "florente". |
| Montegiardino | 996 | 3,31 km² | Il Castello più piccolo e meno popoloso, dal territorio collinare e verdeggiante richiamato dallo stemma. |
| Totale Repubblica | 34.059 | 61,19 km² | Dati al 31 marzo 2025 |
Fonte: Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica della Repubblica di San Marino, Bollettino di Statistica - I trimestre 2025, Tavola 1.7.
Leonardo Casali, 2014
Nel 2014 l'Ufficio Filatelico e Numismatico ha dedicato una serie di francobolli d'autore ai nove Castelli. Ogni valore illustra un elemento identitario: il campanile di Borgo Maggiore con la funivia sullo sfondo, la fonte di Acquaviva, la chiesa di Faetano, il Castellaccio di Fiorentino, la torre dell'orologio di Serravalle, la Casa del Castello di Chiesanuova, la Chiesa di Domagnano, il campanile della Chiesa di San Lorenzo a Montegiardino e il Palazzo Pubblico per la Città di San Marino.