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Cosa vedere · Anfiteatro all'aperto

Cava dei
Balestrieri

Un anfiteatro ricavato nella roccia del Titano, a pochi passi dalla stazione della funivia. Fu cava di estrazione della pietra per il Palazzo Pubblico alla fine dell'Ottocento, riconvertita dal 1971 in arena per il tiro con la balestra grande all'italiana. Ospita ogni 3 settembre il Palio dei Balestrieri.

Inaugurata
1971
Palio
3 set.
Partecipanti
61

Fonti: Federazione Balestrieri Sammarinesi · archivi di Stato

Cava dei Balestrieri di San Marino, arena nella roccia del Titano
Arena nella roccia del Titano
Spazio del tiro con la balestra grande
§ I — Dalla pietra estratta

Una cava per il Palazzo

Il luogo che oggi chiamiamo Cava dei Balestrieri nacque come cava di estrazione. Negli ultimi venti anni del XIX secolo, durante il cantiere del nuovo Palazzo Pubblico (1884-1894), gli scalpellini sammarinesi estrassero qui la pietra arenaria locale necessaria alla facciata, alle colonne e alle cornici. Il taglio sistematico della roccia, protratto per decenni, lasciò un anfiteatro naturale sul fianco del Titano, appena sotto il centro cittadino.

Nel 1935 l'architetto Gino Zani propose un progetto di riqualificazione: sul sito doveva sorgere un nuovo Palazzo degli Uffici. Il cantiere cominciò ma fu interrotto dalla Seconda guerra mondiale e dai bombardamenti del 1944. Del progetto Zani resta solo l'alto basamento che sostiene la strada soprastante e che oggi fa parte del Monumento ai Caduti. L'idea di costruire un palazzo sull'area fu abbandonata definitivamente nel dopoguerra.

§ II — La riconversione del 1971

Arena della balestra

Dagli anni Sessanta la Cava fu gradualmente attrezzata per il tiro con la balestra grande all'italiana, antico gioco d'armi che fa parte del recupero storico e del folclore della Repubblica. I balestrieri avevano iniziato ad allenarsi qui dal 1965, e nel 1966 nacque ufficialmente la Federazione Balestrieri Sammarinesi, un corpo che fa parte della Federazione Italiana Balestrieri fondata lo stesso anno insieme alle formazioni storiche di Gubbio, Sansepolcro, Massa Marittima e Lucca.

L'inaugurazione ufficiale della Cava come spazio del tiro storico avvenne il 3 settembre 1971, data scelta non a caso: è il giorno della festa di San Marino e l'anniversario tradizionale della fondazione della Repubblica. Da allora la Cava è il punto di riferimento fisso per il Palio dei Balestrieri e per gli allenamenti quotidiani della Federazione.

«Le frecce lente della balestra grande sembrano più rituale che tiro. Ma la precisione è altissima, e la storia che scorre in quei gesti è di cinque secoli.»
— Leo Marino Morganti, Cronache della balestra, 1985
§ III — Il Palio

61 protagonisti il 3 settembre

Ogni anno la Cava ospita il Palio dei Balestrieri, festa popolare e torneo di tiro che si svolge in occasione della ricorrenza del Santo, il 3 settembre. Le prime tracce dell'evento risalgono al 1537, anno in cui parteciparono anche alcuni frati del vicino convento di San Francesco a dimostrare il coinvolgimento di tutti i cittadini e il carattere profondamente popolare dell'iniziativa.

Dopo un lungo periodo di sospensione, il Palio fu ripristinato nel 1956 e da allora si svolge con costumi storici che ripropongono le divise delle nove squadre e i colori che rappresentano le bandiere dei nove Castelli. Le squadre sono composte da 5 balestrieri e un porta bandiera; al corpo del palio si aggiungono un ufficiale, un araldo, un paggio, due tamburini e due trombettieri. In tutto 61 persone in costume trecentesco scendono in arena.

Composizione delle squadre del Palio dei Balestrieri
Ruolo Numero Funzione
Balestrieri (per squadra) 5 Tiratori in gara
Porta bandiera 1 × 9 squadre Rappresentanza del Castello
Ufficiale 1 Direzione del corteo
Araldo 1 Lettura del bando
Paggio 1 Servizio cerimoniale
Tamburini 2 Scansione ritmica dell'evento
Trombettieri 2 Annunci e passaggi cerimoniali
§ IV — La tradizione storica

Sette secoli di balestrieri

Fin dal XIV secolo ci sono testimonianze della presenza di un corpo di balestrieri con il compito di difendere le mura della città e mantenere l'ordine pubblico. La balestra grande all'italiana è un'arma antica, lunga oltre un metro, dotata di staffa per l'armamento e di un meccanismo a scatto per il rilascio del dardo. Il tiro richiede forza, precisione e lungo allenamento: per questo motivo i balestrieri sono spesso gli stessi da molti anni, con una trasmissione della tecnica quasi artigianale.

Oggi i balestrieri sammarinesi partecipano a tornei nazionali e internazionali, ottenendo titoli e riconoscimenti ben oltre i confini della Repubblica. La Cava è il loro campo di allenamento quotidiano, aperto al pubblico che può assistere a sessioni di tiro nelle giornate feriali, soprattutto nelle settimane precedenti al Palio. Il contesto naturale, con la roccia del Titano a fare da fondale, rende la visita suggestiva anche fuori dall'evento ufficiale.

FAQ · Risposte utili

Domande frequenti

Cos'è la Cava dei Balestrieri?
Un anfiteatro naturale ricavato in un'antica cava di pietra arenaria nel centro storico di San Marino. Oggi è lo spazio del tiro con la balestra grande all'italiana e la sede del Palio dei Balestrieri.
Quando viene usata per il Palio?
Ogni anno il 3 settembre, giorno della festa di San Marino. Il Palio è un torneo fra squadre dei nove Castelli della Repubblica, con 61 partecipanti complessivi in costume storico.
Qual è l'origine del luogo?
Fu cava di estrazione della pietra negli ultimi venti anni del XIX secolo, per il restauro del vicino Palazzo Pubblico (1884-1894). Dopo un progetto del 1935 mai realizzato, dagli anni Sessanta venne attrezzata per il tiro con la balestra.
Quando è stata inaugurata ufficialmente?
Il 3 settembre 1971, in occasione della festa di San Marino. L'allestimento come spazio per il tiro con la balestra riprese una tradizione storica documentata almeno dal 1537.
Come si raggiunge?
È a pochi passi dalla stazione di arrivo della funivia, in Contrada del Pianello. Dall'arrivo della funivia sono meno di 3 minuti a piedi. Il luogo è liberamente accessibile.
Cos'è la Federazione Balestrieri Sammarinesi?
Un corpo di arcieri storici fondato nel 1966, parte della Federazione Italiana Balestrieri. Gli allenamenti si svolgono alla Cava dal 1965. La Federazione mantiene i costumi delle nove squadre dei Castelli e partecipa a tornei nazionali e internazionali.