Un pericolo scampato
Il 4 giugno 1543, giorno della festa di San Quirino, la Repubblica respinse un tentativo di occupazione militare da parte di Fabiano da San Savino, mercenario al soldo dei baroni romagnoli. L'attacco fu sventato senza perdite significative e la comunità sammarinese, attribuendo la salvezza all'intercessione del santo martire del III secolo, volle dedicargli una cappella come ringraziamento votivo. Sul luogo preesistente fu poi costruita la chiesa attuale intorno al 1550.
La nuova chiesa fu affidata ai francescani cappuccini, ramo giovane dell'ordine nato dalla riforma dell'Osservanza. Per quasi due secoli l'edificio ospitò la comunità religiosa prima della consacrazione ufficiale, avvenuta nel 1709 dopo ampliamenti e adeguamenti che le diedero l'aspetto attuale. Il convento annesso accolse frati predicatori e novizi fino alle soppressioni napoleoniche.
Il congedo della legione
Il 31 luglio 1849, dopo la caduta della Repubblica Romana, Giuseppe Garibaldi con circa duemila volontari si rifugiò nella Repubblica di San Marino, cercando riparo dalle truppe austriache che lo inseguivano. La Reggenza, per evitare un'invasione straniera del territorio, negoziò con gli Austriaci un salvacondotto per il generale e i suoi uomini.
Sotto il porticato della Chiesa di San Quirino, in un piazzale affollato di rifugiati e cittadini, Garibaldi lesse il proclama di scioglimento della legione: liberava i volontari da ogni obbligo militare e dava loro la libertà di scegliere se proseguire con lui verso Venezia o tornare alle proprie case. L'episodio resta una delle tappe più significative del passaggio risorgimentale italiano, commemorato a San Marino con lapidi e targhe ancora visibili oggi.
«Soldati, vi sciolgo dal giuramento: seguitemi o tornate ai vostri campi. L'Italia rinascerà da chi non dimenticherà.»
La Deposizione di Taddeo Zuccari
L'interno della chiesa è in forma semplice, coerente con la regola dei cappuccini che rifuggivano gli ornamenti ostentati. La pala d'altare è la "Deposizione di Cristo" attribuita a Taddeo Zuccari (1529-1566), pittore marchigiano del pieno Rinascimento, formatosi fra Bologna e Roma e attivo anche nei palazzi vaticani.
Nel piazzale antistante, al centro di una gradinata, sorge il monumento a San Francesco inaugurato nel 1928 su progetto di Edoardo Collamarini. La statua in bronzo è opera di Silvestro Monteguti, scultore sammarinese. Il monumento affaccia sul paesaggio del crinale del Titano ed è uno dei punti panoramici meno frequentati ma più suggestivi del centro storico.
Nel circuito dei monumenti
La Chiesa di San Quirino completa, con la Basilica del Santo e la Chiesa di San Francesco, la triade degli edifici religiosi più importanti del capoluogo. Chi volesse ripercorrere la storia del passaggio di Garibaldi attraverso la Repubblica trova un quadro completo nella pagina storica dedicata al Risorgimento e nella sezione sui rapporti fra San Marino e l'Italia unita.