Pianifica la visita
- Dove
- Piazza della Libertà · Città di San Marino
- Ingresso
- Biglietto dei Musei di Stato · tariffe su museidistato.sm
- Cerimonie
- Cambio della Guardia di Rocca · insediamento Capitani Reggenti (1 apr / 1 ott)
- Durata visita
- 45 minuti · 1 ora
Dove sorgeva l'antica Domus
Il Palazzo Pubblico si alza sul cosiddetto "Pianello", l'area pianeggiante che oggi corrisponde a Piazza della Libertà. Qui fra il 1380 e il 1392 fu costruita la Domus Comunis Magna, prima sede stabile del governo sammarinese, ampliata e riparata numerose volte nei secoli successivi. Nella seconda metà dell'Ottocento l'edificio, divenuto Palazzo Vecchio, mostrava un aspetto seicentesco ma richiedeva interventi sempre più onerosi per adeguarsi alle nuove funzioni amministrative della Repubblica.
Nel 1883 il Consiglio Grande e Generale approvò la demolizione completa e la costruzione ex novo. Il progetto fu affidato a Francesco Azzurri, architetto romano e presidente dell'Accademia di San Luca. La prima pietra del nuovo Palazzo fu posata il 17 maggio 1884. Il cantiere venne diretto dal capomastro sammarinese Giuseppe Reffi, che impiegò scalpellini locali e pietra arenaria estratta dalle cave del Titano.
30 settembre 1894
L'inaugurazione avvenne il 30 settembre 1894 alla presenza di autorità italiane e del corpo diplomatico accreditato. Oratore ufficiale della cerimonia fu Giosuè Carducci, che tenne un celebre discorso sulla "libertà perpetua" della Repubblica, elogiando l'indipendenza ininterrotta del Titano come modello per l'Europa liberale. Il testo del discorso è ancora oggi uno dei documenti più citati della retorica risorgimentale italiana.
«Voi avete vissuto la libertà perpetua quando la libertà d'Europa non era ancora nata, voi l'avete conservata quando tutt'intorno moriva.»
Tre arcate e una torre
La facciata neogotica è riccamente decorata: tre arcate ogivali reggono il piano nobile, al centro del quale domina un balcone poligonale con ai lati due finestroni ornati. Fra le finestrelle dell'ammezzato spicca lo Stemma della Repubblica, accanto agli stemmi dei Castelli di Serravalle, Fiorentino, Montegiardino e Faetano e ad altre icone di località minori acquisite nei secoli. Sul lato sinistro si eleva la torre campanaria merlata, che reca le immagini di Sant'Agata, San Marino e San Leo sotto l'orologio civico.
Nell'angolo, a livello dell'ammezzato, una statua bronzea del Santo fondatore osserva Piazza della Libertà. Sotto il portico, a destra, si trova il busto marmoreo dell'architetto Azzurri, opera di Giulio Tadolini. La piazza stessa, detta "il Pianello", è dominata dalla Statua della Libertà donata nel 1876 dalla contessa tedesca Otilia Heyroth-Wagener, uno dei simboli più fotografati del capoluogo.
-
01.
Aula del Consiglio
Piano superiore, scalone monumentale. Sessanta scranni dal 1848 per i parlamentari della Repubblica.
-
02.
Sala del Congresso
Luogo di riunione del Congresso di Stato, l'organo esecutivo formato dai Segretari di Stato.
-
03.
Sala delle Udienze
Spazio dedicato alle udienze ufficiali dei Capitani Reggenti con cittadini e delegazioni straniere.
-
04.
Sala dello Scrutinio
Sede delle operazioni di voto e scrutinio delle elezioni e dei referendum di democrazia diretta.
Il motto di Marino
All'interno, le pareti dell'atrio sono tappezzate di trofei, iscrizioni, stemmi, fregi, busti di uomini illustri che hanno segnato la storia del Paese, fra cui Giosuè Carducci. Lo scalone monumentale porta al piano superiore, dove si apre l'Aula del Consiglio Grande e Generale. Sessanta scranni attendono i parlamentari dal 1848, data della riforma costituzionale che fissò l'attuale numero dei consiglieri.
Sulla parete in fondo alla sala, una grande raffigurazione del Santo fondatore circondato dalla sua gente domina l'aula. Contadini, soldati, uomini dotti, donne e ragazzi ascoltano Marino mentre pronuncia il celebre monito: "Relinquo vos liberos ab utroque homine", vi lascio liberi da ambedue gli uomini, alludendo al Papa e all'Imperatore. È la dichiarazione fondativa dell'indipendenza sammarinese, ripetuta anche nella Basilica del Santo.
Un secolo dopo
Dopo quasi un secolo di attività continuativa, a inizio anni Novanta il Palazzo fu sottoposto a un restauro radicale per adeguarlo alle nuove esigenze di sicurezza, accessibilità e funzionalità. L'incarico andò a Gae Aulenti, architetto di fama internazionale nota per il Musée d'Orsay a Parigi e Palazzo Grassi a Venezia. La solenne inaugurazione del Palazzo restaurato si svolse il 30 settembre 1996, esattamente cento anni dopo la cerimonia di Carducci, con la presenza della Reggenza in carica.
Chi volesse approfondire il contesto istituzionale dell'edificio può consultare la pagina sulle istituzioni di San Marino e quella sui Capitani Reggenti. Il Palazzo fa parte del sito iscritto al Patrimonio UNESCO dal 2008.