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Monumenti · Monte Titano

Le Tre Torri
del Monte Titano

Guaita, Cesta e Montale corrono sui tre picchi del Titano fra 725 e 756 metri di quota, uniti da un cammino di ronda di poco più di un chilometro. Sono il sistema difensivo medievale della Repubblica, il suo emblema più riconoscibile, la parte di sito UNESCO più fotografata e citata.

Torri
3
Quota massima
756 m
Più antica
XI sec.

Fonti: Musei di Stato · UNESCO · cartografia istituzionale

La Prima Torre, detta Guaita, sul vertice del Monte Titano
Prima Torre · Guaita
La più antica delle Tre Torri
Informazioni

Pianifica la visita

Percorso
Circa 1,2 km dalla Guaita al Montale (sola andata)
Durata
3 ore con visite interne a Guaita e Cesta
Accesso
A piedi, 8 minuti da Piazza della Libertà fino alla Guaita
Biglietti e orari
Formule cumulative degli Istituti Culturali. Tariffe e orari aggiornati su museidistato.sm.
Sintesi

Le tre torri a confronto

Tabella comparativa delle tre torri del Monte Titano
Torre Epoca Quota Interno visitabile
Guaita (Prima) XI secolo 738 m Sì, con camminamenti e cappella
Cesta (Seconda) XIII secolo 756 m Sì, ospita il Museo delle Armi Antiche
Montale (Terza) XIV secolo 725 m No, solo esterno
§ I — Prima Torre · Guaita

La Guaita

La Prima Torre, a base pentagonale, si alza sullo sperone più esposto del Monte Titano. Costruita direttamente sulla pietra del monte senza fondamenta, risale all'XI secolo ed è fra le fortezze più antiche d'Italia ancora visitabili. Il nome, in dialetto sammarinese, significa "fare la guardia": confermava la funzione primaria della torre, quella di avvistamento e difesa della comunità del Titano.

Rinforzata più volte fra il XV e il XVI secolo, fu dotata di copertura a spiovente per proteggere il mastio dagli agenti atmosferici. All'interno un doppio giro murario (quello esterno con merli e torrioni decapitati agli angoli) custodisce il mastio, il posto di guardia e le antiche celle di detenzione, in uso fino al 1970 per condanne inferiori ai sei mesi. Lo stemma barocco sulla porta d'ingresso risale al 1600 e proviene dal precedente Palazzo Pubblico.

Nel piazzale interno si vedono oggi alcuni pezzi di artiglieria: due mortai donati da Vittorio Emanuele II, due cannoni da 75 mm dono di Vittorio Emanuele III, utilizzati a salve dalla Guardia di Rocca nelle festività. Sulla destra dell'ingresso sorge la Cappella di Santa Barbara, protettrice degli artiglieri, edificata nel 1960.

§ II — Seconda Torre · Cesta

La Cesta o Fratta

Sul secondo picco del Titano, a 756 metri di quota, sorge la Seconda Torre, chiamata Cesta o Fratta. Il suo nome deriva probabilmente dal resto di antiche fortificazioni romane che sorgevano nel medesimo punto. La torre ha pianta pentagonale, merlature ghibelline e una grande cisterna interrata per la raccolta d'acqua piovana.

La porta d'accesso attuale risale al XVI secolo; il restauro più incisivo fu completato nel 1924-25. Dal 1956 la Cesta ospita il Museo delle Armi Antiche, con circa duemila pezzi fra il XV e il XVII secolo: armi in asta, spade, alabarde, balestre, armature italiane, inglesi e tedesche. La sala in cima alla torre offre una veduta a 360 gradi dal Montefeltro alla costa adriatica.

«Le tre torri sono un'opera di ingegneria primitiva e di volontà politica, più che di architettura. Dicono che una comunità ha scelto di difendersi da sola.»
— Onofrio Fattori, Il Titano nella storia, 1939
§ III — Terza Torre · Montale

Il Montale

Il Montale è la più piccola e appartata delle Tre Torri. Eretta nel XIV secolo con funzione di avvistamento avanzato verso Rimini e Cervia, perse rapidamente il ruolo militare e non fu mai oggetto degli stessi rimaneggiamenti delle due sorelle. Ha pianta pentagonale come le altre, ma dimensioni ridotte e una sola porta d'ingresso sopraelevata, accessibile in origine solo con scala di corda retrattile.

Il Montale non è visitabile all'interno ma resta uno dei punti più fotografati della Repubblica. Si raggiunge con un sentiero nel bosco che parte dalla Cesta e attraversa il Parco Naturale del Monte Titano. Il percorso di circa venti minuti è facile e panoramico, adatto anche alle famiglie con bambini.

§ IV — Il Passo delle Streghe

Il cammino di crinale

Fra la Guaita e la Cesta il crinale roccioso ospita un cammino merlato lungo circa duecento metri, il Passo delle Streghe. Il nome deriva dalle leggende locali sulle streghe che si davano appuntamento sulla cresta del Titano nelle notti di luna piena. Il passaggio è protetto da parapetti e merlature, percorribile da tutti in sicurezza. Lo sguardo abbraccia da qui la costa da Cesenatico a Pesaro, la Valmarecchia, il Montefeltro e, nelle giornate limpide, il profilo dell'Istria oltre il mare.

Il percorso è particolarmente apprezzato al tramonto, quando la luce radente accende la pietra arenaria delle torri. Per questo motivo la visita pomeridiana tardiva è consigliata a chi cerca le condizioni fotografiche migliori.

§ V — Simbolo della Repubblica

Le tre penne dello stemma

Le Tre Torri sono stilizzate sullo stemma della Repubblica (tre penne affiancate sormontate da una corona) e compaiono sulla bandiera, sulle monete in euro coniate a San Marino e sui francobolli. Appartengono alla categoria UNESCO dei beni medievali continuamente in uso e sono iscritte con il centro storico di Città di San Marino nel sito n. 1245 della Lista del Patrimonio Mondiale dal 2008.

La visita alle Tre Torri è uno dei punti fissi di quasi tutti gli itinerari del sito, a cominciare dall'itinerario di un giorno e dal percorso fra i monumenti del centro.

§ VI — Dove si trovano

Sul crinale del Titano

Le Tre Torri si susseguono sul crinale roccioso del Monte Titano, tutte raggiungibili a piedi dal centro storico. La Guaita è la più vicina a Piazza della Libertà, la Cesta è al punto più alto del monte, il Montale chiude il crinale a sud.

Accesso
Salita alla Rocca · 47890 Città di San Marino
Coordinate Guaita · 43° 56′ 17″ N · 12° 28′ 03″ E
FAQ · Risposte utili

Domande frequenti

Perché le Tre Torri sono il simbolo di San Marino?
Guaita, Cesta e Montale sono raffigurate sullo stemma della Repubblica, sulla bandiera e sulle monete. Le tre torri rappresentano il sistema difensivo medievale della comunità del Titano e la sua continuità istituzionale fino ai giorni nostri.
Quanti anni ha la Guaita?
La Prima Torre risale all'XI secolo, con prime attestazioni documentali del 1100. Fu rinforzata nel XV secolo e ricoperta con spiovente nel XVI. È fra le fortezze più antiche d'Italia ancora visitabili.
A che altezza si trova la Cesta?
La Cesta sorge a 756 metri sul livello del mare, punto più alto del Monte Titano. Ospita il Museo delle Armi Antiche con circa duemila pezzi fra il XV e il XVII secolo.
Il Montale è visitabile all'interno?
No. La Terza Torre è visitabile solo dall'esterno. Si raggiunge con un sentiero nel bosco dopo la Cesta, in circa venti minuti di cammino. Il Montale, pentagonale e più piccolo delle altre due, non ha accessi pubblici interni.
Che cos'è il Passo delle Streghe?
Il cammino merlato che corre sul crinale roccioso fra Guaita e Cesta, lungo circa duecento metri. Si percorre a piedi in sicurezza ed è il tratto più panoramico del sito UNESCO, con affaccio sulla costa romagnola.
Quanto costa il biglietto cumulativo?
Gli Istituti Culturali propongono formule cumulative che includono Guaita, Cesta e Museo delle Armi Antiche. Le tariffe aggiornate sono pubblicate sul sito museidistato.sm e possono variare per stagione o categoria di visitatore.
Qual è l'orario di apertura?
Guaita e Cesta seguono gli orari pubblicati dai Musei di Stato, con fasce estive più lunghe e fasce invernali ridotte. Prima della visita si consiglia la verifica diretta su museidistato.sm.
Si possono visitare tutte e tre in un giorno?
Sì. Il percorso completo da Piazza della Libertà fino al Montale e ritorno, con visita interna a Guaita e Cesta, richiede circa tre ore comprese le soste fotografiche sul Passo delle Streghe.