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- Percorso
- Circa 1,2 km dalla Guaita al Montale (sola andata)
- Durata
- 3 ore con visite interne a Guaita e Cesta
- Accesso
- A piedi, 8 minuti da Piazza della Libertà fino alla Guaita
- Biglietti e orari
- Formule cumulative degli Istituti Culturali. Tariffe e orari aggiornati su museidistato.sm.
Le tre torri a confronto
| Torre | Epoca | Quota | Interno visitabile |
|---|---|---|---|
| Guaita (Prima) | XI secolo | 738 m | Sì, con camminamenti e cappella |
| Cesta (Seconda) | XIII secolo | 756 m | Sì, ospita il Museo delle Armi Antiche |
| Montale (Terza) | XIV secolo | 725 m | No, solo esterno |
La Guaita
La Prima Torre, a base pentagonale, si alza sullo sperone più esposto del Monte Titano. Costruita direttamente sulla pietra del monte senza fondamenta, risale all'XI secolo ed è fra le fortezze più antiche d'Italia ancora visitabili. Il nome, in dialetto sammarinese, significa "fare la guardia": confermava la funzione primaria della torre, quella di avvistamento e difesa della comunità del Titano.
Rinforzata più volte fra il XV e il XVI secolo, fu dotata di copertura a spiovente per proteggere il mastio dagli agenti atmosferici. All'interno un doppio giro murario (quello esterno con merli e torrioni decapitati agli angoli) custodisce il mastio, il posto di guardia e le antiche celle di detenzione, in uso fino al 1970 per condanne inferiori ai sei mesi. Lo stemma barocco sulla porta d'ingresso risale al 1600 e proviene dal precedente Palazzo Pubblico.
Nel piazzale interno si vedono oggi alcuni pezzi di artiglieria: due mortai donati da Vittorio Emanuele II, due cannoni da 75 mm dono di Vittorio Emanuele III, utilizzati a salve dalla Guardia di Rocca nelle festività. Sulla destra dell'ingresso sorge la Cappella di Santa Barbara, protettrice degli artiglieri, edificata nel 1960.
La Cesta o Fratta
Sul secondo picco del Titano, a 756 metri di quota, sorge la Seconda Torre, chiamata Cesta o Fratta. Il suo nome deriva probabilmente dal resto di antiche fortificazioni romane che sorgevano nel medesimo punto. La torre ha pianta pentagonale, merlature ghibelline e una grande cisterna interrata per la raccolta d'acqua piovana.
La porta d'accesso attuale risale al XVI secolo; il restauro più incisivo fu completato nel 1924-25. Dal 1956 la Cesta ospita il Museo delle Armi Antiche, con circa duemila pezzi fra il XV e il XVII secolo: armi in asta, spade, alabarde, balestre, armature italiane, inglesi e tedesche. La sala in cima alla torre offre una veduta a 360 gradi dal Montefeltro alla costa adriatica.
«Le tre torri sono un'opera di ingegneria primitiva e di volontà politica, più che di architettura. Dicono che una comunità ha scelto di difendersi da sola.»
Il Montale
Il Montale è la più piccola e appartata delle Tre Torri. Eretta nel XIV secolo con funzione di avvistamento avanzato verso Rimini e Cervia, perse rapidamente il ruolo militare e non fu mai oggetto degli stessi rimaneggiamenti delle due sorelle. Ha pianta pentagonale come le altre, ma dimensioni ridotte e una sola porta d'ingresso sopraelevata, accessibile in origine solo con scala di corda retrattile.
Il Montale non è visitabile all'interno ma resta uno dei punti più fotografati della Repubblica. Si raggiunge con un sentiero nel bosco che parte dalla Cesta e attraversa il Parco Naturale del Monte Titano. Il percorso di circa venti minuti è facile e panoramico, adatto anche alle famiglie con bambini.
Il cammino di crinale
Fra la Guaita e la Cesta il crinale roccioso ospita un cammino merlato lungo circa duecento metri, il Passo delle Streghe. Il nome deriva dalle leggende locali sulle streghe che si davano appuntamento sulla cresta del Titano nelle notti di luna piena. Il passaggio è protetto da parapetti e merlature, percorribile da tutti in sicurezza. Lo sguardo abbraccia da qui la costa da Cesenatico a Pesaro, la Valmarecchia, il Montefeltro e, nelle giornate limpide, il profilo dell'Istria oltre il mare.
Il percorso è particolarmente apprezzato al tramonto, quando la luce radente accende la pietra arenaria delle torri. Per questo motivo la visita pomeridiana tardiva è consigliata a chi cerca le condizioni fotografiche migliori.
Le tre penne dello stemma
Le Tre Torri sono stilizzate sullo stemma della Repubblica (tre penne affiancate sormontate da una corona) e compaiono sulla bandiera, sulle monete in euro coniate a San Marino e sui francobolli. Appartengono alla categoria UNESCO dei beni medievali continuamente in uso e sono iscritte con il centro storico di Città di San Marino nel sito n. 1245 della Lista del Patrimonio Mondiale dal 2008.
La visita alle Tre Torri è uno dei punti fissi di quasi tutti gli itinerari del sito, a cominciare dall'itinerario di un giorno e dal percorso fra i monumenti del centro.