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Musei di Stato · Arte moderna

Galleria d'Arte Moderna
e Contemporanea

La storia della Galleria inizia nel 1956, con la prima Biennale Internazionale d'Arte di San Marino: cinquecento artisti in rassegna, Renato Guttuso in giuria e un dibattito sul linguaggio contemporaneo che fece della Repubblica un punto d'incontro inatteso. Le opere premiate nelle edizioni successive hanno costituito il nucleo fondativo della raccolta statale, oggi ordinata in quattro sezioni tematiche.

Prima Biennale
1956
Artisti in apertura
500 +
Sezioni
4

Fonte: Istituti Culturali della Repubblica di San Marino

Interno della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, opere della sezione Realtà e astrazione
Logge dei Volontari · Giardino dei Liburni
Sezione Realtà e astrazione
§ I — L'eredità delle Biennali

Nata nel 1956

Nel 1956 la Repubblica promosse la prima Biennale Internazionale d'Arte, un'esposizione con oltre cinquecento artisti e una giuria presieduta tra gli altri da Renato Guttuso. L'evento aprì la stagione di rassegne che, nel corso di oltre un decennio, convogliarono a Città di San Marino una parte significativa del dibattito europeo sul linguaggio contemporaneo. Le opere premiate in ciascuna edizione entrarono a far parte del patrimonio statale, costituendo il nucleo della Galleria.

Oggi la collezione di Stato conta lavori di pittori, scultori e artisti di ricerca attivi dal secondo dopoguerra a oggi. L'allestimento è organizzato in quattro sezioni che seguono non tanto un criterio cronologico quanto piuttosto una lettura tematica del Novecento artistico, con attenzione specifica ai linguaggi sperimentali entrati nel dibattito sammarinese tra la IV e la VI Biennale.

«Una piccola Repubblica europea che negli anni Cinquanta sceglie di essere palcoscenico internazionale: è in questa scelta che va cercata l'origine della Galleria.»
§ II — Le quattro sezioni

Un percorso tematico

Le quattro sezioni della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea.
Sezione Arco storico Fuoco
Realtà e astrazione Anni Quaranta-Cinquanta La Seconda guerra mondiale e il dopoguerra nella pittura
Linguaggi sperimentali 1963-1968 Le ricerche contemporanee entrate nelle IV e VI Biennali
Attraversare la storia Dal tardo Novecento Il ritorno a un rapporto nuovo con materia e colore
Archivio performativo In corso Documenti, portfolio d'artista e libri d'artista dei microstati europei

L'Archivio performativo è uno spazio aperto, che combina consultazione documentaria, piccole mostre e residenze. Una delle specificità è la raccolta di libri d'artista proveniente dai microstati europei. La Galleria utilizza questo luogo anche per restituire al pubblico porzioni del patrimonio non esposto in modo permanente.

§ III — Informazioni pratiche

Sede e contatti

Indirizzo
Logge dei Volontari, Giardino dei Liburni, Città di San Marino
Telefono
+378 0549 888241
Gestione
Istituti Culturali della Repubblica di San Marino
Circuito
Incluso nei Musei di Stato

Per orari di apertura e tariffe aggiornate consultare il sito ufficiale degli Istituti Culturali (museidistato.sm) prima della visita.

FAQ · Risposte utili

Domande frequenti

Qual è l'origine della Galleria?
Nasce con le Biennali Internazionali d'Arte di San Marino, la cui prima edizione si tenne nel 1956 con oltre 500 artisti e Renato Guttuso tra i membri della giuria. La collezione si è formata nel tempo con le opere vincitrici e con acquisti successivi.
Dove si trova oggi?
Alle Logge dei Volontari, nel Giardino dei Liburni, nel centro storico della Città di San Marino.
Quali sezioni la compongono?
Quattro: "Realtà e astrazione" dedicata agli anni della Seconda guerra mondiale e del dopoguerra; "Linguaggi sperimentali" sulle ricerche entrate in Biennale tra 1963 e 1968; "Attraversare la storia" sui linguaggi dal tardo Novecento; "Archivio performativo" spazio documentario e di ricerca.
Si tratta di un museo gestito dallo Stato?
Sì. La Galleria fa parte del circuito dei Musei di Stato ed è inserita tra le attività degli Istituti Culturali della Repubblica, che ne curano la tutela e la valorizzazione come patrimonio inscritto tra i beni UNESCO.
Ospita mostre temporanee?
Il programma espositivo include mostre dossier, focus monografici e progetti legati alla ricerca d'archivio. Il calendario aggiornato è pubblicato sul sito museidistato.sm.