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Musei di Stato · Arte sacra e pittura

Pinacoteca di
San Francesco

Inaugurata nel 1966 nei locali del convento francescano fondato nel 1361, la Pinacoteca è la più antica galleria pittorica sammarinese. Il nucleo è composto da dipinti sacri, arredi liturgici e oreficerie che coprono cinque secoli: dal fondo oro di Niccolò di Liberatore al Guercino, dalle pale di Marchesi da Cotignola alla ricerca novecentesca di Emilio Ambron.

Apertura
1966
Complesso
1361
Arco artistico
5 sec.

Fonte: Istituti Culturali della Repubblica di San Marino

Interno della Pinacoteca di San Francesco con le pale d'altare esposte sotto il loggiato quattrocentesco
Loggia superiore · Chiostro del 1400
Sala delle pale d'altare
§ I — Il complesso

Il convento francescano

La Pinacoteca occupa un complesso architettonico fondato nel 1361 per volere dei frati minori francescani. La Chiesa di San Francesco, contigua al museo, fu costruita tra il 1351 e il 1400 circa dopo lo spostamento dell'ordine a San Marino per decreto pontificio. Solo le mura esterne conservano oggi le caratteristiche originali; il resto dell'impianto è stato rimaneggiato nel tempo. Il museo vero e proprio è stato aperto nel 1966 e si articola tra le sale del convento e la loggia superiore.

Il percorso della Pinacoteca culmina sotto il colonnato del chiostro quattrocentesco, riadattato a spazio espositivo. Qui sono collocate le opere di maggior importanza artistica: pale d'altare, tavole a fondo oro, dipinti del Cinquecento e pezzi di oreficeria sacra. La collocazione nella loggia è stata scelta per il dialogo fra oggetto e contenitore, uno dei tratti più riconoscibili del museo.

«La Pinacoteca è il luogo dove la più antica rappresentazione nota del Monte Titano viene ancora oggi conservata: una delle pale di Marchesi da Cotignola.»
§ II — Gli autori

Marchesi, Niccolò, Guercino

Il nucleo più prezioso è costituito da due pale d'altare di Gerolamo Marchesi da Cotignola (1472 circa-1540), una delle quali contiene una delle più antiche raffigurazioni del Monte Titano. Seguono le tavole a fondo oro di Niccolò di Liberatore detto l'Alunno, un dipinto quattrocentesco di Timoteo Viti, maestro di Raffaello, e un affresco dei Magi attribuito a Bitino da Faenza. Tra le opere seicentesche figurano lavori riferiti a Giovanni Francesco Barbieri, il Guercino, e alla sua cerchia.

Il museo conserva inoltre oreficerie liturgiche di Antonio Fabbri (1450-1529), orafo di grande fama tra Romagna e Marche. Per il Novecento sono esposte opere del pittore Emilio Ambron (1905-1996). L'insieme fornisce un quadro coerente della produzione artistica confluita a San Marino nel corso dei secoli attraverso committenze religiose, lasciti e acquisti dello Stato.

Principali autori presenti nella Pinacoteca di San Francesco.
Autore Secolo Tipo di opera
Gerolamo Marchesi da Cotignola XV-XVI Due pale d'altare, una con veduta del Titano
Niccolò di Liberatore (l'Alunno) XV Tavole a fondo oro
Timoteo Viti XV-XVI Dipinto quattrocentesco
Bitino da Faenza (attribuito) XV Affresco dei Magi
Guercino e cerchia XVII Dipinti di soggetto sacro
Antonio Fabbri XV-XVI Oreficerie liturgiche
Emilio Ambron XX Pittura moderna
§ III — Informazioni pratiche

Sede e contatti

Indirizzo
Via Basilicius, Città di San Marino
Telefono
+378 0549 885132
Gestione
Istituti Culturali della Repubblica di San Marino
Contesto
Annesso alla Chiesa di San Francesco

Per orari di apertura e tariffe aggiornate consultare il sito ufficiale degli Istituti Culturali (museidistato.sm) prima della visita.

FAQ · Risposte utili

Domande frequenti

Dove si trova la Pinacoteca?
Nel complesso conventuale di San Francesco, in Via Basilicius, subito dopo la Porta omonima entrando nel centro storico della Città di San Marino.
Quando è stata aperta?
Nel 1966. Il contenitore architettonico, invece, risale al 1361: è il più antico complesso religioso sammarinese, fondato dai frati francescani.
Quali autori vi sono esposti?
Tra i principali: Guercino (Giovanni Francesco Barbieri), Gerolamo Marchesi da Cotignola, Niccolò di Liberatore detto l'Alunno, Timoteo Viti (maestro di Raffaello), Bitino da Faenza, Antonio Fabbri e, per il Novecento, Emilio Ambron.
Cosa si vede nella Loggia superiore?
Sotto il colonnato del chiostro francescano del Quattrocento sono esposte le opere di maggior rilievo, tra cui due pale d'altare di Marchesi da Cotignola e tavole a fondo oro attribuite a Niccolò di Liberatore.
Esiste un collegamento con la chiesa?
Sì. Il museo è annesso alla Chiesa di San Francesco ed è contiguo al convento dei frati. Di quel complesso le mura esterne conservano le caratteristiche originali trecentesche.