La notte della libertà
La Festa di Sant'Agata è legata a un episodio preciso della storia sammarinese. Alla fine del 1739 il cardinale Giulio Alberoni aveva esteso la propria autorità sul territorio della Repubblica, nel tentativo di farla tornare sotto il diretto controllo della Santa Sede. La resistenza del Consiglio Grande e Generale e la mobilitazione del clero locale condussero all'arrivo di un'inchiesta papale guidata dal cardinale Enriquez.
Il 5 febbraio 1740 l'inviato restituì alla Repubblica l'autonomia e la libertà minacciate nei mesi precedenti. Da allora, ogni anno, nello stesso giorno, la ricorrenza civile della Liberazione si intreccia con la festa religiosa di Sant'Agata, patrona di Catania e da allora compatrona di San Marino.
La giornata ora per ora
| Ora | Celebrazione | Luogo |
|---|---|---|
| 08:00 · 09:00 · 10:00 | Sante Messe del mattino | Cripta di Sant'Agata, Basilica del Santo |
| 11:30 | Messa solenne con la Reggenza | Cripta di Sant'Agata |
| 14:30 | Alzabandiera con i Corpi Uniformati | Palazzo Pubblico · Piazza della Libertà |
| 14:30 | Partenza della processione | Borgo Maggiore |
| 15:00 | Trasferimento della Reggenza in Basilica | Basilica del Santo |
| 15:30 | Te Deum, Inno Nazionale e benedizione | Basilica del Santo |
Orari di riferimento · Il programma annuale è pubblicato dalla Reggenza
Bandiera, Te Deum, inno
Tre elementi scandiscono il momento civile della festa. L'alzabandiera a Palazzo Pubblico avviene in presenza dei Corpi Uniformati della Repubblica, nel silenzio della piazza. Il Te Deum cantato in Basilica è un ringraziamento per la libertà ritrovata. L'Inno Nazionale viene eseguito al termine della cerimonia, prima della benedizione.
La scorta alla Reggenza è assicurata dalla Guardia d'Onore. A Borgo Maggiore il corteo attraversa la Piazza Grande e imbocca la strada che sale al centro storico; le Autorità raggiungono la Basilica poco dopo le 15:00.
«Il 5 febbraio il Titano ricorda, ogni anno, che la libertà della Repubblica non è un dato, ma una conquista ripetuta.»