Riparto del PIL
L'economia sammarinese si basa su un tessuto diversificato, in cui l'industria pesa per circa un terzo del prodotto interno lordo. Segue il comparto del credito e delle assicurazioni, quindi i servizi, la pubblica amministrazione e il commercio. L'agricoltura ha un peso marginale ma mantiene una funzione identitaria grazie alle produzioni tipiche e biologiche tutelate dal Consorzio Terra di San Marino.
| Settore | Quota PIL |
|---|---|
| Industria | 33,3% |
| Credito e assicurazioni | 17,6% |
| Commercio | 13,5% |
| Servizi | 13,6% |
| Pubblica amministrazione | 12,9% |
| Costruzioni | 5,9% |
| Trasporti e comunicazioni | 2,4% |
| Turismo e ricettività | 0,6% |
| Agricoltura | 0,1% |
Riparto storico del PIL sammarinese per settore. Le serie aggiornate sono pubblicate dall'Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica della Repubblica (statistica.sm).
«San Marino ha rinunciato da tempo al mito del semplice paradiso fiscale. L'economia reale è industriale, orientata all'export e integrata con la Romagna.»
La nuova Imposta Generale sui Redditi
La Legge 166 del 16 dicembre 2013 ha superato il precedente regime di tassazione proporzionale introducendo un'imposta a scaglioni per le persone fisiche. L'aliquota minima è il 9% per i redditi fino a 10.000 euro; quella massima è il 35% per i redditi superiori a 80.000 euro. Ogni biennio gli scaglioni possono essere aggiornati in relazione al costo della vita.
| Scaglione di reddito | Aliquota IGR |
|---|---|
| Fino a 10.000 € | 9% |
| Da 10.001 a 18.000 € | 13% |
| Da 18.001 a 28.000 € | 17% |
| Da 28.001 a 38.000 € | 21% |
| Da 38.001 a 50.000 € | 25% |
| Da 50.001 a 65.000 € | 28% |
| Da 65.001 a 80.000 € | 31% |
| Oltre 80.000 € | 35% |
Aliquote così come introdotte dalla Legge 16 dicembre 2013 n. 166. Per eventuali modifiche successive si rimanda al Bollettino Ufficiale e alla Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio (finanze.sm).
Detassazione degli utili investiti
Per le imprese è prevista una detassazione degli utili reinvestiti quando il progetto di investimento soddisfa alcuni requisiti: almeno cinque dipendenti a tempo indeterminato (di cui almeno tre residenti o cittadini della Repubblica), investimenti in avanzamento tecnologico, ampliamento immobiliare e aumento dell'occupazione. L'articolo 75 fissa il beneficio al massimo 80% del reddito imponibile.
I contribuenti che esercitano attività autonome versano un'imposta speciale annuale differenziata per forma giuridica e volume d'affari. Sono esenti i lavoratori autonomi e le imprese nei primi sei anni di attività, le imprese in liquidazione o con attività sospesa, le cooperative e i consorzi, le fondazioni e le associazioni senza scopo di lucro. L'accertamento dei redditi è affidato all'Ufficio Tributario (articolo 108); l'evasione fiscale è sanzionata penalmente dall'articolo 146.
Per chi avvia una nuova attività le agevolazioni per le nuove aziende prevedono esenzione dalla tassa di licenza nei primi tre anni e aliquote ridotte sugli utili nei primi sei.