Le cinque tappe
L'autunno è la stagione che meglio si presta al cammino sul Monte Titano. Le giornate restano tiepide, la luce si abbassa, i rapaci virano sopra il crinale. Il percorso delle Tre Torri corre lungo la spina dolomitica del monte e collega le tre rocche che difendono la Repubblica dal Medioevo. Cinque tappe raccontano il filo storico e paesaggistico dell'itinerario.
| Tappa | Luogo | Cosa si vede |
|---|---|---|
| 1 | Guaita (Prima Torre) | Rocca dell'anno Mille, doppia cinta muraria, Cappella di Santa Barbara, Torre Penna, cannoni nel cortile. |
| 2 | Passo delle Streghe | Ponte di pietra merlato sul dirupo; panorama fino all'Adriatico. |
| 3 | Cesta (Seconda Torre) · 739 m | Torre citata nel 1253, fortificata nel 1320, oggi sede del Museo delle Armi Antiche. |
| 4 | Montale (Terza Torre) | Torre di avvistamento, esterno visitabile nel Parco Naturale Protetto; ingresso non accessibile. |
| 5 | Museo di Stato | Reperti archeologici e storia della Repubblica dalle origini al Novecento. |
La Prima Torre
La Guaita è la rocca più antica della Repubblica, eretta attorno all'anno Mille. Poggia direttamente sulla roccia, senza fondamenta. Dentro il perimetro si trovano le antiche carceri, la Torre campanaria (il Campanone), la Torre Penna a pianta pentagonale, un pozzo e la Cappella di Santa Barbara. Nel cortile sono ancora allineati alcuni cannoni, usati fino a epoche recenti per le salve nei giorni solenni: oggi il ruolo simbolico è passato ai rintocchi del Campanone.
«Guaita, in dialetto, significa "fare la guardia". La Prima Torre vigila da mille anni sulla valle e ancora oggi sembra non essersi abbassata di un metro.»
La Seconda e la Terza Torre
La Cesta è menzionata in documenti del 1253 e fu fortificata attorno al 1320 in collegamento alla cinta di difesa dell'abitato. Usata come torre di avvistamento fino al 1600, fu ampliata e restaurata nel 1924-1925. Oggi ospita il Museo delle Armi Antiche. All'interno, sale espositive raccontano l'armatura medievale e l'evoluzione della difesa sammarinese.
Il Montale chiude il crinale a sud. Un tempo separato dalle altre due rocche, venne poi unito da una cinta muraria di cui restano solo tratti. Ebbe un ruolo strategico nelle lotte con i Malatesta, padroni del vicino castello di Fiorentino. La porta di accesso è rialzata di alcuni metri da terra: sotto, il "fondo" della torre scendeva per otto metri e serviva come prigione. L'interno non è oggi visitabile.
Dalla preistoria al Novecento
Scesi dal crinale, un passaggio al Museo di Stato chiude l'anello storico. La collezione conserva reperti archeologici dalle prime comunità del Titano, materiali medievali, arredi e documenti dell'età moderna fino al Novecento. Gli orari aggiornati sono pubblicati sul sito dei Musei di Stato.
La Fiera di San Donnino
L'autunno sammarinese ha una festa identitaria: la Sagra di Casole, nota anche come Fiera di San Donnino. Si tiene nella frazione di Casole, nel Castello di Città di San Marino, ed è l'evoluzione delle antiche celebrazioni agricole legate alla semina del grano. La prima chiesa di San Donnino risale al 1591, riedificata nel 1755. La processione con l'immagine del santo apre ancora oggi la festa, che prosegue con musica, danze e momenti di convivialità.