Italia contro Apple

Fa discutere “What country”, la nuova applicazione di Apple per i- phone e i-pad inventata dal bielorusso Apalon. Alla voce Italia c’è scritto: pizza, mafia, pasta e scooter.
What country è una applicazione acquistabile on line su Apple che consente di viaggiare tra i paesi del mondo comodamente seduti in poltrona. Intendiamoci, non è un navigatore! Ma un modo di conoscere i vari paesi attraverso informazioni divertenti che identificano ogni paese.

Bene, che c’è di male?

C’è che l’Italia è descritta da 4 parole a dir poco discutibili: pizza, pasta, scooter e mafia!

Lasciamo da parte la pizza (non toccatemi la pizza, ci sono troppo affezionata!), e passi anche scooter, anche se francamente non mi sembra che sia particolarmente identificativo del nostro paese… Vogliamo perdonare anche la pasta? Ma si! In fondo ci può stare, per quanto sia riduttivo pensare alla pasta quando si parla di Italia.

Ma mafia no!

Non lo possiamo proprio accettare. Cosa è saltato in mente a quelli di Apple?

Questa la mia prima reazione, grosso modo. E mi dichiaro d’accordo con i provvedimento annunciati dal Ministro al Turismo Brambilla contro Apple.

Il Ministro ha, infatti, dato mandato all’Avvocatura dello Stato di procedere legalmente contro i responsabili del danno d’immagine arrecato al Paese. “Si tratta di una rappresentazione offensiva e inaccettabile” ha detto, “Un’immagine distorta alla cui creazione hanno contribuito anche tante pellicole cinematografiche diffuse in tutto il mondo” e che “deve essere definitivamente corretta”.

Ed ecco che arriviamo dritti dritti alla seconda riflessione: com’è possibile e quanto è preoccupante  che un paese come l’Italia, ricco di arte e storia, con spiagge bellissime tutto intorno, città meravigliose e ben 44 siti definiti patrimonio mondiale dall’Unesco venga identificato solo col cibo e con la mafia? Che idea hanno dell’Italia in America?

Mi viene in mente un’orripilante “Mangia prega ama” con Julia Roberts, visto al cinema di recente per stima nei confronti della Roberts.

Lasciatemi dire che si tratta di uno dei film più inutili che mi sia capitato di vedere ultimamente (e guardo praticamente di tutto!) e che alla fine del film anche Julia Roberts non mi sembrava poi tanto brava.

Ma soprattutto, il film è pieno zeppo di luoghi comuni, in cui l’Italia diventa il posto del cibo, dove si mangia, si beve e si tesse l’elogio della pizza.

Allora mi chiedo e vi chiedo: all’estero credono davvero che l’Italia sia solo un posto dove si mangia e si beve bene?

Dove può arrivare l’ignoranza della gente? E soprattutto quando finirà questa vergognosa rappresentazione da quattro soldi sull’Italia? Se si spendono milioni di euro per fare un film si potrà anche investire un po’ di tempo per informarsi meglio sui posti e restituire alla gente un’immagine reale delle cose.

O dobbiamo aspettarci un film su una donna che va negli Stati Uniti solo per mangiare hamburger?!


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