1914-1918, effetti indiretti
La Prima Guerra Mondiale non investe direttamente San Marino, che vi partecipa solo con l'invio di volontari. Ma le conseguenze si riflettono pesantemente sul Titano. La disoccupazione, già grave, aumenta a dismisura insieme all'inflazione. La classe politica manca della capacità e del coraggio necessari ad attuare i cambiamenti. Si acuiscono i conflitti fra i ceti popolari, maggioritari, e il ceto medio di poche famiglie di proprietari terrieri e borghesi.
PFS e dittatura oligarchica
Il governo moderato tenta concessioni ai ceti popolari, ma il ceto medio, nell'intento di mantenere privilegi quasi feudali (persisteva la mezzadria), adotta il modello fascista già presente in Italia. Il consenso della massa non si verifica fra i sammarinesi: si configura una dittatura oligarchica che si giustifica con il richiamo al regime italiano.
Nel 1922 nasce il Partito Fascista Sammarinese (PFS), fin dall'inizio privo di unità interna. Il Consiglio Grande e Generale viene sciolto nel 1923 e trasformato in Consiglio Principe e Sovrano. Le nuove elezioni si svolgono con una sola lista a maggioranza fascista. Mussolini avvia la costruzione della ferrovia Rimini-San Marino, interamente finanziata dall'Italia.
La caduta del PFS
Fra il 1941 e il 1942 alcuni leader socialisti rientrano a San Marino e danno vita a un movimento antifascista clandestino. L'opposizione cresce e si compatta, fino alla manifestazione del 28 luglio 1943 che ottiene lo scioglimento del PFS e l'indizione di nuove elezioni. La successiva liberazione di Mussolini da parte dei tedeschi impone però un nuovo patto di pacificazione col regime ripristinato. Il Consiglio Grande e Generale delega i suoi poteri a un Consiglio di Stato di venti membri, alcuni dei quali fascisti.
Oltre centomila profughi
La diplomazia diventa l'unica arma disponibile. Il Consiglio di Stato lavora per far riconoscere la neutralità sammarinese e per quasi tutta la durata della guerra l'estraneità è rispettata. San Marino diventa un rifugio sicuro: oltre 100.000 persone ottengono asilo, fra cui un gruppo di ebrei salvati dai campi di concentramento. I profughi sono sistemati nei palazzi, nelle chiese, nelle gallerie della ferrovia. Per una popolazione di neanche 15.000 abitanti, procurare cibo per una tale massa di rifugiati richiede uno sforzo enorme.
Il 26 giugno 1944 un raid aereo britannico colpisce la Repubblica. La popolazione, impreparata, non si ripara per tempo: 60 persone muoiono, molte altre restano ferite. Come ammetterà lo stesso governo del Regno Unito, il bombardamento è dovuto a informazioni errate. A settembre il territorio diventa teatro dello scontro diretto fra Anglo-americani e tedeschi. Al termine della guerra gli Alleati rimangono due mesi sul territorio per favorire il lento deflusso dei profughi.
Diritti, finalmente
| Data | Evento |
|---|---|
| 11 marzo 1945 | Nuove elezioni, vittoria dei partiti di sinistra (al governo fino al 1955) |
| 1957 | Governo a maggioranza democristiana e socialista democratica |
| 23 dicembre 1958 | Legge sul diritto di voto alle cittadine sammarinesi |
| 1° gennaio 1960 | Entrata in vigore effettiva del voto femminile |
| 11 settembre 1973 | Parificazione dei diritti di accesso alle cariche pubbliche e politiche |