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1914 · 1945 · Fascismo

Guerre mondiali
e fascismo

La Prima Guerra Mondiale non sfiora militarmente il Titano, ma ne segna l'economia. La parentesi fascista si apre nel 1922 e si chiude con la manifestazione popolare del 28 luglio 1943. Nella Seconda Guerra Mondiale San Marino diventa un rifugio per oltre 100.000 profughi. Il 26 giugno 1944 un bombardamento ingiustificato colpisce la Repubblica.

Nascita PFS
1922
Bombardamento
26 giu 1944
Profughi accolti
100 000+

Fonti: Archivio di Stato della Repubblica di San Marino · Bollettino Ufficiale, annate 1940-1973

Targa commemorativa dei profughi accolti dalla Repubblica di San Marino
§ I — La Prima Guerra

1914-1918, effetti indiretti

La Prima Guerra Mondiale non investe direttamente San Marino, che vi partecipa solo con l'invio di volontari. Ma le conseguenze si riflettono pesantemente sul Titano. La disoccupazione, già grave, aumenta a dismisura insieme all'inflazione. La classe politica manca della capacità e del coraggio necessari ad attuare i cambiamenti. Si acuiscono i conflitti fra i ceti popolari, maggioritari, e il ceto medio di poche famiglie di proprietari terrieri e borghesi.

§ II — Il Ventennio sammarinese

PFS e dittatura oligarchica

Il governo moderato tenta concessioni ai ceti popolari, ma il ceto medio, nell'intento di mantenere privilegi quasi feudali (persisteva la mezzadria), adotta il modello fascista già presente in Italia. Il consenso della massa non si verifica fra i sammarinesi: si configura una dittatura oligarchica che si giustifica con il richiamo al regime italiano.

Nel 1922 nasce il Partito Fascista Sammarinese (PFS), fin dall'inizio privo di unità interna. Il Consiglio Grande e Generale viene sciolto nel 1923 e trasformato in Consiglio Principe e Sovrano. Le nuove elezioni si svolgono con una sola lista a maggioranza fascista. Mussolini avvia la costruzione della ferrovia Rimini-San Marino, interamente finanziata dall'Italia.

§ III — Il 28 luglio 1943

La caduta del PFS

Fra il 1941 e il 1942 alcuni leader socialisti rientrano a San Marino e danno vita a un movimento antifascista clandestino. L'opposizione cresce e si compatta, fino alla manifestazione del 28 luglio 1943 che ottiene lo scioglimento del PFS e l'indizione di nuove elezioni. La successiva liberazione di Mussolini da parte dei tedeschi impone però un nuovo patto di pacificazione col regime ripristinato. Il Consiglio Grande e Generale delega i suoi poteri a un Consiglio di Stato di venti membri, alcuni dei quali fascisti.

§ IV — La Seconda Guerra

Oltre centomila profughi

La diplomazia diventa l'unica arma disponibile. Il Consiglio di Stato lavora per far riconoscere la neutralità sammarinese e per quasi tutta la durata della guerra l'estraneità è rispettata. San Marino diventa un rifugio sicuro: oltre 100.000 persone ottengono asilo, fra cui un gruppo di ebrei salvati dai campi di concentramento. I profughi sono sistemati nei palazzi, nelle chiese, nelle gallerie della ferrovia. Per una popolazione di neanche 15.000 abitanti, procurare cibo per una tale massa di rifugiati richiede uno sforzo enorme.

Il 26 giugno 1944 un raid aereo britannico colpisce la Repubblica. La popolazione, impreparata, non si ripara per tempo: 60 persone muoiono, molte altre restano ferite. Come ammetterà lo stesso governo del Regno Unito, il bombardamento è dovuto a informazioni errate. A settembre il territorio diventa teatro dello scontro diretto fra Anglo-americani e tedeschi. Al termine della guerra gli Alleati rimangono due mesi sul territorio per favorire il lento deflusso dei profughi.

§ V — Il dopoguerra

Diritti, finalmente

Le tappe del dopoguerra
Data Evento
11 marzo 1945Nuove elezioni, vittoria dei partiti di sinistra (al governo fino al 1955)
1957Governo a maggioranza democristiana e socialista democratica
23 dicembre 1958Legge sul diritto di voto alle cittadine sammarinesi
1° gennaio 1960Entrata in vigore effettiva del voto femminile
11 settembre 1973Parificazione dei diritti di accesso alle cariche pubbliche e politiche
FAQ · Risposte utili

Domande frequenti

San Marino partecipò alla Prima Guerra Mondiale?
Non direttamente. Contribuì solo con l'invio di volontari. Le conseguenze economiche sul Titano furono però pesanti: disoccupazione e inflazione raggiunsero livelli critici.
Quando nasce il Partito Fascista Sammarinese?
Nel 1922. Il suo unico interesse comune interno fu il mantenimento dei privilegi personali e di classe.
Cosa successe il 28 luglio 1943?
Una grande manifestazione popolare costrinse lo scioglimento del Partito Fascista Sammarinese e l'indizione di nuove elezioni.
Quanti profughi accolse San Marino durante la Seconda Guerra Mondiale?
Oltre 100.000 persone, su una popolazione sammarinese di circa 15.000 abitanti. Fra loro un gruppo di ebrei, salvati dai campi di concentramento.
Quando fu bombardata San Marino?
Il 26 giugno 1944. Un raid aereo britannico, dovuto a informazioni errate come ammise poi il governo del Regno Unito, causò la morte di 60 persone e numerosi feriti.
Quando fu concesso il voto alle donne?
Il diritto di voto fu esteso alle cittadine sammarinesi con la legge del 23 dicembre 1958, in vigore dal 1° gennaio 1960. La parificazione nell'accesso alle cariche pubbliche fu introdotta con la legge dell'11 settembre 1973.