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Fine Ottocento · Primo Novecento

Il
Novecento

Due forze attraversano il primo Novecento sammarinese: l'emigrazione, che ridisegna la geografia sociale del Paese, e l'Arengo del 1906, che avvia la modernizzazione istituzionale. Fra il 25 marzo e il 10 giugno di quell'anno la Repubblica riconquista una piena partecipazione democratica.

Arengo riconvocato
25 mar 1906
Prime elezioni
10 giu 1906
Sammarinesi all'estero
15 000+

Fonti: Museo dell'Emigrante · Archivio di Stato della Repubblica di San Marino

Famiglia di emigranti sammarinesi diretta oltreoceano, fine Ottocento
§ I — Crisi economica

Disoccupazione e partenze

Fine Ottocento e inizio Novecento sono segnati da gravi difficoltà economiche. L'incremento demografico si scontra con il divario crescente fra sviluppo agricolo e industriale, con l'apertura di nuove vie di comunicazione e con le condizioni più vantaggiose offerte dai Paesi transoceanici. La disoccupazione aumenta, e con essa il fenomeno dell'emigrazione.

§ II — Le rotte dell'emigrazione

Dai porti italiani alle Americhe

Nella seconda metà dell'Ottocento l'emigrazione sammarinese ha una forma prevalentemente locale e stagionale, diretta verso Toscana, Roma, Genova e Trieste. Solo a fine secolo si registrano le prime migrazioni permanenti di intere famiglie verso le Americhe (Stati Uniti, Argentina e Uruguay) e verso Grecia, Germania e Austria.

Il fenomeno prosegue fino agli anni Settanta del Novecento, con rallentamenti durante la Prima Guerra Mondiale e accelerazioni in corrispondenza dell'avvento del Fascismo in Italia e del suo riflesso a San Marino. Ancora oggi le comunità di sammarinesi residenti all'estero sono numerose e raggruppate soprattutto negli Stati Uniti, in Francia e in Argentina. La storia di queste partenze è custodita e raccontata nel Museo dell'Emigrante.

§ III — L'Arengo del 1906

25 marzo, la svolta

La svolta politica arriva il 25 marzo 1906, quando l'Arengo viene nuovamente convocato nella Pieve: 805 capifamiglia su 1.054 si riuniscono per votare. I due quesiti posti al voto riguardavano la guida del governo da parte del Consiglio Principe e Sovrano e la composizione proporzionale del Consiglio fra gli abitanti del contado e della città. È la prima forma di referendum nella storia sammarinese.

Le date della riforma del 1906
Data Evento
25 marzo 1906Arengo nella Pieve, 805 su 1.054 capifamiglia
5 maggio 1906Prima legge elettorale della Repubblica
10 giugno 1906Prime elezioni politiche, trionfano le forze democratiche

La riforma segna il ritorno a una partecipazione popolare effettiva, dopo il lungo processo oligarchico del XVIII secolo. La storia prosegue con le vicende delle guerre mondiali e del fascismo.

FAQ · Risposte utili

Domande frequenti

Perché si emigrava da San Marino?
Fine Ottocento e inizio Novecento videro gravi difficoltà economiche: incremento demografico, divario fra sviluppo agricolo e industriale, nuove vie di comunicazione e condizioni più vantaggiose nei Paesi transoceanici.
Dove si dirigevano gli emigranti sammarinesi?
Nell'Ottocento verso Toscana, Roma, Genova e Trieste con migrazioni stagionali; a fine secolo verso Stati Uniti, Argentina, Uruguay, Grecia, Germania e Austria con trasferimenti di intere famiglie.
Quanti sammarinesi vivono oggi all'estero?
Oltre 15.000 sammarinesi vivono ancora oggi fuori dai confini, concentrati soprattutto fra Stati Uniti, Francia e Argentina.
Dove si racconta questa storia?
Al Museo dell'Emigrante, che custodisce memorie e documenti delle comunità sammarinesi nel mondo.
Che cosa è successo il 25 marzo 1906?
L'Arengo venne riconvocato nella Pieve: 805 capifamiglia su 1.054 si riunirono per votare sulla riforma istituzionale. È considerato il primo referendum della storia sammarinese.