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Territorio · Enogastronomia

Gastronomia
di San Marino

La cucina sammarinese è il risultato di una posizione geografica: Romagna a nord, Marche a sud, entroterra collinare. Piadine sottili, paste fresche a mano, carni cotte al forno o al tagliere, dolci semplici a base di farine e frutta secca. Un ricettario contadino rimasto vivo nonostante la trasformazione economica del secondo Novecento.

Prodotti DOP
Vini consortili
5
Dolci tipici
4

Fonti: Consorzio Terra di San Marino · Consorzio Vini Tipici

Piadina sammarinese farcita con prosciutto crudo, stracchino e rucola
Piadina · primo piatto povero
Impasto leggermente più spesso della riminese
§ I — Piadina

Il pane piatto

La piadina è il piatto più antico e più diffuso della tavola sammarinese. La ricetta tradizionale mescola farina di grano, acqua, strutto di maiale e sale; un tempo l'impasto includeva una parte di farina gialla. Il Consorzio Terra di San Marino definisce la piada locale come una variante intermedia: più spessa della piadina riminese, meno alta di quella cesenate o ravennate. Si cuoce sul testo di terracotta o su una piastra in ghisa, per pochi minuti a fuoco vivo.

Come farcitura funziona con tutto: la classica combinazione stracchino, rucola e prosciutto crudo, i formaggi di fossa, il coppa, la salsiccia, e le erbe di campo bollite in primavera. Nei Castelli dell'entroterra la piadina resta un elemento del pasto quotidiano, non una variante turistica.

§ II — Primi piatti

Paste fatte in casa

Il ricettario sammarinese condivide con la Romagna la cultura della pasta fresca all'uovo. Le tagliatelle al ragù sono il primo domenicale per eccellenza. I cappelletti in brodo di cappone sono il piatto del giorno di Natale, preceduti la vigilia dalla pasta e ceci. Gli strozzapreti, in dialetto "strozapret", sono preparati con farina, acqua e sale, arrotolati fra i palmi delle mani e serviti con ragù di carne e pecorino.

La polenta, tipica dell'inverno, si serve sul tagliere da cui prende nome ("polenta al tagliere"). La versione classica è con sugo di salsiccia e pecorino grattugiato; quella più ricca con sugo di uccelletti, lardo e salvia. Era il piatto unico dei contadini, oggi riproposto in alcune osterie del crinale e dei Castelli.

§ III — Zuppe e secondi

La cucina d'inverno

Tra le zuppe stagionali spiccano le cotiche di maiale con i fagioli, piatto robusto consumato nei mesi freddi. Scomparsa quasi del tutto la minestra dei "bobolotti": una sfoglia di farina, acqua e sale tagliata a quadrettoni, bollita con lardo e fagioli scuri. Nei secondi la tradizione segue il calendario: coniglio in porchetta per le feste, pollo al mattone, agnello arrosto a Pasqua, carne alla brace durante le sagre estive.

Calendario dei piatti tipici sammarinesi per stagione
Stagione Piatto Occasione
Autunno Polenta al tagliere con salsiccia Sagra d'autunno
Vigilia Natale Pasta e ceci Cena del 24 dicembre
Natale Cappelletti in brodo di cappone Pranzo del 25 dicembre
Pasqua Agnello arrosto con patate Pranzo pasquale
Estate Tagliatelle al ragù, piadina Sagre e feste patronali
3 settembre Banchetti medievali nei Castelli Festa di San Marino
§ IV — Dolci

Il tocco dolce

La torta Tre Monti è il dolce-souvenir più riconoscibile della Repubblica: strati di wafer friabile separati da crema al cacao e nocciole, ricoperti di cioccolato fondente. Il nome e la forma a triplice rialzo richiamano il profilo del Titano. Creata nel secondo dopoguerra, è oggi disponibile nelle pasticcerie del centro e nei negozi di prodotti tipici.

Accanto alla Tre Monti, il bustrengo è il dolce contadino per eccellenza: un budino rustico di pane raffermo, farina di mais, uva passa, fichi secchi, miele e scorza di limone, cotto al forno in teglia. La ciambella romagnola e i biscotti di mais sono due accompagnamenti classici del vino da meditazione, insieme alle castagnole di Carnevale e alle frittelle di San Giuseppe.

§ V — Vini

Il Consorzio Vini Tipici

I vini sammarinesi sono prodotti dal Consorzio Vini Tipici, nato nel 1979 per valorizzare le uve autoctone. Le produzioni principali sono cinque: il Sangiovese (corposo, strutturato), la Ribolla (bianco fresco), il Biancale (da tavola), il Brugneto (Riserva) e il Tessano (Riserva di Sangiovese). Le cantine e i vigneti si trovano nei Castelli di crinale con altitudini fra i 150 e i 500 metri, su terreni argilloso-calcarei.

Il tour enogastronomico completo è descritto nell'itinerario gastronomico del Titano, che attraversa cinque ristoranti storici. Chi vuole combinare cucina e territorio può partire dalle pagine dei nove Castelli: ognuno ha sagre e locali tradizionali diversi.

FAQ · Risposte utili

Domande frequenti

Qual è il piatto più tipico di San Marino?
La piadina sammarinese, parente stretta della riminese ma con impasto leggermente più spesso. Preparata con farina, acqua e strutto, si farcisce con stracchino, rucola, prosciutto crudo, formaggi e salumi.
Cosa sono gli strozzapreti?
Paste fresche a forma di bastoncino irregolare, ottenute arrotolando fra i palmi delle mani piccoli pezzi di sfoglia. A San Marino si chiamano "strozapret" e si condiscono tipicamente con ragù di carne e pecorino.
Cos'è la torta Tre Monti?
Un dolce composto da più strati di wafer alternati a crema di cacao e nocciole, ricoperti di cioccolato fondente. Il nome e la forma a tre strisce evocano il Monte Titano con le sue tre cime.
Esistono vini sammarinesi?
Sì. Il Consorzio Vini Tipici di San Marino produce Sangiovese, Ribolla, Biancale, Brugneto e Tessano. Le cantine si trovano nei Castelli di crinale, con vista sulle vallate del Montefeltro.
Cosa sono i "bobolotti"?
Una minestra contadina ormai rara: sfoglia di farina, acqua e sale tagliata a quadrettoni, cotta con lardo e fagioli scuri. Era il piatto povero dell'inverno, oggi riproposto da alcune trattorie come tradizione storica.
Dove si mangia la cucina tipica?
Nelle trattorie del centro storico, nelle osterie dei Castelli di crinale e in alcuni ristoranti storici del capoluogo. L'itinerario gastronomico del Titano propone cinque tappe selezionate.